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Prevenzione antincendio in condominio – Ultima Parte

domenica 3 Marzo , 2019

Le nuove regole, offrono maggiore tutela nel caso di incendio, così da evitare che possa propagarsi attraverso le facciate, che dovranno:

  • limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell’edificio, con coinvolgimento di altri compartimenti;
  • limitare la probabilità di un incendio di una facciata e la successiva propagazione dello stesso a causa di un fuoco avente origine esterna;
  • evitare o limitare, in caso di incendio, la caduta di parti di facciata, che possono compromettere l’esodo nel cadere, possano ostacolare l’esodo in sicurezza.

In ogni caso la nuova normativa non sarà applicata agli edifici di civile abitazione per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, siano stati pianificati o siano in corso lavori di rifacimento delle facciate sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei Vigili del Fuoco, ossia che all’entrata in vigore del regolamento risulteranno già autorizzati dalle competenti autorità.

Le figure previste

Le figure previste dalla nuova disciplina sono il “Responsabile della gestione della sicurezza antincendio“, che dovrà pianificare e organizzare le attività della gestione sicurezza antincendio, quindi predisporre le procedure gestionali ed operative, misure antincendio preventive; aggiornare la pianificazione dell’emergenza; controllore periodicamente le misure di prevenzione adottate; fornire al Coordinatore dell’emergenza le informazioni e le procedure da adottare, previste nella pianificazione dell’emergenza; segnalare al responsabile dell’attività le non conformità e le inadempienze di sicurezza antincendio.

Importante è anche il “Coordinatore dell’emergenza”, figura che sovrintende l’attuazione della pianificazione di emergenza e delle misure di evacuazione previste e si interfaccia con i responsabili delle squadre dei soccorritori.

Aumento dell’altezza

In caso di edifici da 12 a 24 metri: le misure da attuare in caso di incendio dovranno essere fornite agli occupanti specificando i comportamenti da tenere nell’emergenza; vietato l’uso di ascensori per l’evacuazione, a meno che non si tratti di impianti di ascensori antincendio.

Da 24 a 54 metri sono previste le misure inerenti gli edifici civili, per i luoghi di lavoro sono previsti altri adempimenti. In particolare norme per la custodia dei materiali combustibili, disposizioni per le vie di esodo, le porte tagliafuoco, le sorgenti di possibile innesco, valutazione dei rischi. La pianificazione dell’emergenza può limitarsi all’informazione agli occupanti sui comportamenti da osservare anche con semplici avvisi in bacheca.

Lo stesso vale per le altezze da 54 a 80 metri, si aggiunge però anche l’installazione di segnalazione manuale di allarme incendio con indicatori sia ottici che acustici. Per gli edifici più alti di 80 metri, il responsabile dell’attività indicherà il Responsabile della gestione della sicurezza antincendio, un Coordinatore dell’emergenza, titolari di un attestato di idoneità tecnica e predispone un centro di gestione, localizzato anche presso la portineria, che deve essere dotato delle centrali per la gestione di impianti antincendio e del sistema di allarme vocale e servirà per il coordinamento delle operazioni da svolgere in condizioni di emergenza.

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