condominio

Poteri e doveri dell’amministratore di condominio – Prima Parte

sabato 23 Marzo , 2019

All’interno del condominio, l’amministratore è l’organo di gestione e rappresentanza dello stesso, agisce come un mandatario con rappresentanza, in base al contratto concluso con i condomini, e si obbliga a compiere tutti gli atti giuridici necessari, nell’interesse del soggetto mandante.

Il rapporto con l’assemblea e condomini

Il rapporto tra l’amministratore, l’assemblea dei condomini e i singoli, è disciplinato dal codice civile, nello specifico dal Libro III, Titolo VII, Capo II “Del condominio negli edifici” (artt. 1117 – 1139); poi in assenza di specifica regolamentazione, dalle norme di cui al Libro III, Titolo VII, Capo I “Della comunione“, sulla base di esplicito richiamato operato dall’art. 1139 c.c. “Per quanto non è espressamente previsto da questo capo si osservano le norme sulla comunione in generale“; si fa poi riferimento alle regole in materia di mandato (artt. 1703-1741).

Infine, altre norme sul condominio e sull’amministratore, sono presenti nelle disposizioni di attuazione del codice civile, sezione III, disposizioni relative al Libro III, articoli da 59 a 72.

Gli obblighi

Gran parte dei doveri dell’amministratore è contenuta negli artt. 1129 e 1130 c.c., ad esempio per quanto riguarda l’assemblea, vi è l’obbligo di convocarla annualmente per l’approvazione del rendiconto condominiale e curare l’osservanza del regolamento di condominio. L’amministratore avendo anche funzioni esecutive, è tenuto a porre in essere la volontà assembleare espressa nelle deliberazioni, con la dovuta tempestività e diligenza.

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