condominio

Rumori in condominio – Prima Parte

martedì 2 Aprile , 2019

La gamma dei rumori che recano disturbo ai vicini in condominio, è molto vasta: la musica, la televisione ad alto volume, i tacchi delle scarpe, gli elettrodomestici, o semplicemente schiamazzi in genere; come ci si può tutelare?

Il regolamento condominiale

Solitamente il Regolamento Condominiale disciplina e distingue gli orari nei quali i rumori sono consentiti e quelli, nei quali si è necessario rispettare il silenzio. Le fasce orarie nelle quali vengono tollerati i rumori più fastidiosi vanno dalle 08:00 alle 13:00 del mattino e dalle 16:00 alle 21:00 del pomeriggio/sera.

In ogni caso il Condominio ha  la facoltà di stabilire autonomamente le fasce orarie nelle quali consentire o meno i rumori, così come è ben possibile prevedere variazioni degli orari su base stagionale o anche individuare giorni specifici in cui si consentono operazioni particolarmente rumorose.

Le sanzioni

In tema di sanzioni, l’art. 70 disp att. c.c. stabilisce che “per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800“. L’applicazione della sanzione, è deliberata dall’assemblea, e detta somma andrà a costituire il fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie.

La tutela civile

I rumori che possono fondare la tutela civile solo quelli che ai sensi dell’art. 844 c.c., superano la “normale tollerabilità” avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.

La giurisprudenza, ha formulato il c.d. criterio comparativo ritenendo che, nella valutazione sulla tollerabilità dei rumori, sia sufficiente dimostrare che i rumori del vicino abbiano superato di 3 dB (se verificatisi nelle ore notturne) oppure di 5 dB (se verificatisi di giorno) il c.d. rumore di fondo.

La più recente giurisprudenza di Cassazione (sent. n. 6136/2018) ha chiarito che il limite di tollerabilità ex art. 844 c.c. non ha carattere assoluto.

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