condominio

Targa di reperibilità dell’amministratore

domenica 7 Aprile , 2019

L’art. 1129, commi 5 e 6 c.c. (“Obblighi dell’amministratore”), stabilisce che sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell’amministratore, in mancanza dell’amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l’indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell’amministratore.

Si tratta di una previsione normativa a tutela dei terzi estranei al condominio, agli organi di polizia giudiziaria, e a tutti i soggetti interessati a qualsiasi titolo, ad individuare immediatamente il legale rappresentante del condominio.

Si tratta di un obbligo che grava sull’amministratore stesso, e l’eventuale delibera assembleare che lo esonerasse dall’apposizione della targa di reperibilità, risulterebbe nulla, in quanto adottata in violazione di legge.

Mancata esposizione della targa di reperibilità

Alcuni Comuni hanno già adottato ordinanze in merito alle caratteristiche qualitative e dimensionali delle targhe di reperibilità, stabilendo che in caso di omissione, si possa applicare una sanzione amministrativa.

I soggetti incaricati a far rispettare l’obbligo sono gli agenti della Polizia municipale, i quali possono contestare la violazione e comminare la relativa sanzione.

La sanzione riguarderebbe l’intero condominio, anche se l’effettivo obbligato è l’amministratore personalmente.

In questi casi il condominio, soggetto tenuto a pagare la sanzione amministrativa, può porre in essere l’azione di rivalsa nei confronti dell’amministratore per il rimborso delle somme anticipate.

Revoca giudiziale

Detta omissione non rientra espressamente, tra quelle considerate motivo di revoca dell’amministratore,  salvo l’ipotesi in cui, nonostante l’esistenza di una delibera che sollecita o impone all’amministratore l’affissione della targa di reperibilità, lo stesso non vi provveda.

Si configurerebbe a carico dell’amministratore una mancata “esecuzione di deliberazioni dell’assemblea” che, rientrerebbe a pieno titolo tra quelle “gravi irregolarità” previste dall’art. 1129, comma 12 n. 2) c.c., che ammettono la revoca da parte dell’autorità giudiziaria, su ricorso anche di un solo condomino.

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