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Chi è obeso in condominio ha diritto all’ascensore – Prima Parte

lunedì 8 Aprile , 2019

Il Tribunale di Roma con sentenza n. 22022 del 16 novembre 2018, ha sancito che chi è obeso ha il diritto di installare a proprie spese l’ascensore senza autorizzazione dell’assemblea; venne dunque accolto il ricorso di una coppia che abitavano all’ultimo piano di uno stabile senza ascensore, i quali chiedevano di realizzare l’impianto nel vano scala comune stanti le non buone condizioni di salute della moglie, affetta da una serie di patologie che le rendevano “oltremodo gravoso l’utilizzo delle scale“.

Il condominio si opponeva alla richiesta in quanto i coniugi non avevano lasciato il tempo per l’esame del progetto di fattibilità e che “in base alla L. 13/89 il condomino, in assenza di un’autorizzazione assembleare, potesse procedere autonomamente ed a proprie spese solo all’installazione di servoscala o altre strutture mobili facilmente amovibili, ma non l’ascensore” posto che gli “attori non sarebbero neppure persone disabili”

Installazione dell’ascensore

Per il tribunale la domanda dei coniugi è fondata; e sottolineava che “l’installazione in un edificio in condominio di un ascensore di cui esso sia sprovvisto – a cura e spese di uno dei condomini – va inquadrata nell’uso della cosa comune ex art. 1102 c.c., e quindi può essere consentita nella misura in cui in proposito, è ormai prevalente nella più recente giurisprudenza (v. Cass. Sez. 2, sent. n. 25872 del 21.12.2010, Cass. sent. n. 24006 del 27.12.2004; Cass. sent. n. 3508 del 10.4.1999; Cass. sent. n. 1781 del 12.2.1993) l’orientamento per cui la norma dell’art. 1120 primo comma c.c. – che richiede determinate maggioranze per l’approvazione di quelle innovazioni che comportano oneri di spesa per tutti i condomini – non può trovare applicazione nella ipotesi in cui l’onere della innovazione sia stato assunto da un solo condomino, o solo da alcuni, per lo specifico ed esclusivo loro interesse alla realizzazione dell’opera”.

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