condominio

Recinzione in condominio – Ultima Parte

giovedì 11 Aprile , 2019

La giurisprudenza dei giudici amministrativi, in tema di permesso di costruire la recinzione, ha affermato che la valutazione sulla necessità dello stesso, vada effettuata sulla base di parametri relativi alla natura e alle dimensioni delle opere, e della loro destinazione e funzione.

Le opere in muratura non sono facilmente rimovibili, sono  interventi idonei ad incidere in modo permanente sull’assetto edilizio del territorio, è dunque necessario il previo rilascio del permesso di costruire, ma a tal fine occorre avere riguardo a tutte le opere realizzate nel loro complesso.

I paletti per delimitare l’area non si rimuovono

L’intervento oggetto della decisione, in base alle caratteristiche e alle dimensioni dello stesso, viene disciplinato dall’art. 22 del d.P.R. n. 380/2001, cioè opere realizzabili con il regime semplificato della d.i.a., la cui mancanza non è sanzionabile con la rimozione o la demolizione, previste dall’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, ma con l’applicazione della mera sanzione pecuniaria prevista dal successivo art. 37 per l’esecuzione di interventi in assenza della prescritta denuncia di inizio di attività.

Nel caso di specie, non è stata eseguita nessuna vera e propria recinzione, quanto più una serie di dissuasori, quindi un’opera inidonea a incidere sull’assetto edilizio del territorio.

I paletti sono stati apposti in maniera distanziata l’uno dall’altro, tanto da consentire un facile accesso pedonale all’area, e risultano rimovibili in maniera tutt’altro che disagevole.

Inoltre, non vi è alcun concreto elemento di incidenza negativa sul paesaggio ai sensi dell’art. 146 del d.lgs. n. 42/2004.

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