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Volantinaggio in condominio

venerdì 12 Aprile , 2019

Spesso si verifica il fenomeno delle cassette postali piene di volantini pubblicitari, così la “posta vera” può cadere e disperdersi  che poi cadono in terra sporcando sia le aree private che quelle pubbliche.

Vero è che l’art. 41 della Costituzione riconosce l’iniziativa economica privata come libera, principio  espresso in una sentenza del T.A.R. Lombardia con la sentenza n. 1133 del 2012 che affermava “la distribuzione di volantini a mano lungo le strade e in generale nei luoghi pubblici, anche in prossimità degli edifici (ove sono collocate le bussole che ospitano la posta ed il materiale pubblicitario) è un’attività essenzialmente libera, e l’amministrazione non vanta poteri regolatori suscettibili di incidere direttamente nel rapporto tra gli operatori commerciali e i potenziali clienti”.

Il Tar Puglia con una sentenza più recente, la n. 3435 del 2015 stabilisce che è illegittima l’ordinanza sindacale che consente la distribuzione di volantini o altro materiale pubblicitario all’interno delle cassette postali esclusivamente in un solo giorno della settimana, e soltanto in un certo arco orario, e che obbliga gli operatori a comunicare anticipatamente alla polizia municipale lo svolgimento dell’attività e le generalità dei soggetti incaricati della distribuzione.

Comuni contro il volantinaggio selvaggio

Nel Comune di Agrigento la polizia municipale ha sanzionato tre giovani che, nei pressi di alcuni semafori della città, stavano promuovendo, attraverso la distribuzione di volantini, alcuni spettacoli.

Il Comune di Capaci in Sicilia, ha dato attuazione ad una politica a tutela dell’ambiente, del decoro urbano e dell’igiene pubblica : “si è reso necessario regolamentare distribuzione del materiale pubblicitario dal momento che l’uso frequente e massiccio di questa forma di pubblicità, a cui ricorrono le aziende, determina un aumento del degrado urbano con conseguente aumento dei costi per l’ente, che ricadono poi sulla cittadinanza, ai fini dello smaltimento dei rifiuti di carta e dell’igiene pubblica”.

Il sindaco del Comune di Gravina di Puglia, per tutelare l’ambiente, e salvaguardare la pulizia della città, ha emanato un’ordinanza con la quale si regolamenta la distribuzione di volantini, manifesti o altro materiale pubblicitario e, per i trasgressori, sono previste sanzioni fino a 500 euro e l’obbligo di rimborso delle spese di pulizia dei luoghi.

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