condominio

Affitto in nero – Ultima parte

martedì 30 Aprile , 2019

La Cassazione ha stabilito che la nullità del contratto d’affitto riguarda entrambe le parti, se risulta che l’omessa registrazione sia stata determinata da un accordo congiunto tra inquilino e padrone di casa.

Al contrario, la nullità del contratto pregiudica solo il locatore se è stato quest’ultimo a imporre l’omessa registrazione.

Gli aspetti fiscali

Dal punto di vista fiscale, l’omesso versamento dell’imposta di registro (dovuta all’atto della registrazione del contratto), comporta una responsabilità solidale da parte del conduttore e del proprietario: l’Agenzia delle Entrate può chiedere indifferentemente i soldi all’uno o all’altro soggetto.

Le sanzioni sono:

  • dal 60% al 120% dell’imposta evasa in caso di omessa indicazione del canone nella dichiarazione dei redditi (con un minino di 200 euro);
  • dal 90% al 180% in caso di dichiarazione del canone in misura inferiore a quella effettiva (dichiarazione infedele).

Invece per l’omesso versamento dell’Irpef sui canoni di locazione ricevuti è responsabile solo il locatore che potrà subire un accertamento fino a cinque anni dopo quello in cui doveva essere presentata la relativa dichiarazione dei redditi.

Registrazione tardiva

E’ possibile registrare il contratto di locazione anche dopo i 60 giorni con effetto sanante, con valore retroattivo dalla data di inizio del contratto.

Ciò comporta due conseguenze:

  • da un lato (quello tributario) le parti pagano sanzioni ridotte per l’evasione fiscale, grazie al ravvedimento operoso;
  • dall’altro lato (quello civile), il contratto torna ad essere valido sin dall’inizio.

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