condominio

Bonus verde per il “fai da te”? – Prima parte

lunedì 6 Maggio , 2019

I lavori svolti in autonomia, il c.d. “fai da te”, non saranno ricompresi nel bonus verde e, quindi non saranno soggetti a detrazione.

Ciò viene precisato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 8/E del 10 aprile scorso, con la quale sono state fornite delucidazioni sulle novità fiscali per i cittadini e le imprese, introdotte dalla legge di bilancio 2019 (L. n. 145/2018), così da illustrarne il contenuto, e far fronte ai dubbi degli operatori.

Proroga del bonus verde

La legge di Bilancio con il comma 68, interviene sull’art. 1, comma 12, della legge n. 205/2017, e proroga per il 2019 la detrazione spettante, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, per gli interventi di sistemazione a verde (c.d. bonus verde).

Quindi, anche per l’anno in corso è possibile ottenere la detrazione in caso di interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, comprese le pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili. Le spese di progettazione e manutenzione sono agevolabili se connesse all’esecuzione degli interventi citati.

Come funziona il bonus

Si potrà detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 36% delle spese documentate, fino a un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

La circolare in commento, stabilisce anche che saranno detraibili le opere che si inseriscono in un intervento di sistemazione a verde dell’intero giardino o area interessata, consistente nella riqualificazione ex novo dell’area a verde o nel radicale rinnovamento dell’esistente.

Non rientrano nelle spese coperte da bonus, “i lavori eseguiti in economia”  (c.d. “fai da te”) effettuati senza avvalersi di imprese e professionisti specializzati.

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