condominio

Decreto crescita: i bonus previsti – prima parte

mercoledì 8 Maggio , 2019

Il decreto crescita contiene una serie di misure pensate per rilanciare il Paese, e talune riguardano proprio la casa.

Tra queste le imposte in misura fissa per chi cede immobili ad imprese che poi provvedono a valorizzarli entro i dieci anni successivi; il sisma bonus anche per le zone a rischio sismico 2 e 3, l’ecobonus agevolato grazie ad un nuovo strumento basato su uno sconto per chi commissiona i lavori, ed un credito d’imposta da spalmare nelle cinque annualità successive per chi esegue le opere. Infine sono previste nuove risorse per il Fondo garanzia prima casa.

 Imposte fisse per la valorizzazione degli immobili

L’art. 6 del decreto crescita (“Incentivi per la valorizzazione edilizia“), prevede fino alla fine del 2021 imposte di registro, catastali ed ipotecarie in misura fissa, per un totale complessivo di 600 euro in caso di cessioni di interi fabbricati a imprese che costruiscono o ristrutturano, e che entro i dieci anni successivi li demoliscono per poi ricostruirli, anche variandone i volumi, se le norme vigenti permettono tale variazione.

Sismabonus

L’art. 16 comma septies prevede il c.d. sismabonus per le zone classificate a rischio sismico 1; detto bonus, grazie all’art. 7 viene esteso anche alle zone a rischio sismico 2 e 3. Quindi se viene venduto un immobile situato in una zona a rischio sismico 2 e 3 si potrà usufruire della detrazione, su un importo massimo di 96 mila euro:

  • del 75% se il rischio sismico viene ridotto di una classe;
  • dell’85% se il rischio sismico viene ridotto di ben due classi.

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