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Cane del vicino che piange, cosa fare?

venerdì 10 Maggio , 2019

Il tema degli animali in condominio, è sempre molto delicato, in particolare se i cani dei vicini abbaiano di notte o “piangono” di continuo. Prima di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, è opportuno comprendere perché un cane piange o abbaia.

Il diritto del cane di abbaiare e delle persone di riposare

Su questo argomento, la Cassazione si è pronunciata più volte negli ultimi anni con sentenze importanti, infatti ha riconosciuto al cane un vero e proprio diritto di abbaiare, in quanto comportamento tipico della sua natura che non può essere coartato completamente.

Se il pianto o l’abbaiare del cane è eccessivo sia durata che per intensità, e il numero di soggetti disturbati corrisponde ad una “pluralità indeterminata di persone“, in capo al proprietario può configurarsi il reato contravvenzionale di cui all’art 659 c.p. “Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone“, il quale comporta l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 309 euro.

A chi rivolgersi?

La Cassazione ha stabilito che se un cane piange e reca disturbo a una “pluralità indeterminata di persone” si può agire denunciando il fatto ai carabinieri; ma per tutelare l’animale, come si deve agire?

Si può fare riferimento alle forze dell’ordine, se si rileva uno stato di abbandono o di maltrattamento dell’animale, perché magari lasciato tutto il giorno solo sul terrazzo senza riparo e senza possibilità di accesso all’abitazione. Se questa situazione è accompagnata da condizioni igieniche scarse è possibile coinvolgere anche la Asl locale.

Ci si può rivolgere inoltre alla polizia municipale, se i regolamenti comunali fanno riferimento a specifiche disposizioni che disciplinano la condotta dei cani negli appartamenti.

L’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali suggerisce di rivolgersi prima al proprietario dell’animale, e se il problema riguarda un condominio, sarà opportuno coinvolgere l’amministratore.

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