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Infiltrazioni d’acqua in condominio – Prima Parte

sabato 18 Maggio , 2019

La Corte di Cassazione con sentenza n. 27248 del 2018, escludeva la responsabilità del condominio nel caso in cui le infiltrazioni derivino da una diramazione presente nell’appartamento del singolo condomino.

La vicenda riguarda la richiesta di risarcimento danni per infiltrazioni, presentata dai proprietari dell’appartamento danneggiato nei confronti del proprietario dell’appartamento al piano superiore, il quale negava ogni addebito e chiamava in causa il condominio.

La vicenda processuale

I giudici di merito condannavano il condominio al risarcimento dei danni subiti dai proprietari dell’appartamento danneggiato in quanto consideravano che la diramazione della tubazione presente nell’appartamento chiamato in causa fosse oggetto di custodia ex art. 2051 c.c. del condominio e non del singolo condomino.

Il ricorso in Cassazione

Il condominio si rivolse alla Cassazione evidenziando la violazione e falsa interpretazione degli artt. 1117 e 2051 c.c. per errata applicazione del criterio distintivo tra la proprietà esclusiva e la proprietà comune non fondato sulla ubicazione delle tubature, ma sulla destinazione.

Inoltre le infiltrazioni derivavano dalla rottura della chiave di stacco dell’acqua posta nel locale cucina dell’appartamento superiore e pertanto le conclusioni della Corte d’Appello, che condannava il Condominio, non potevano essere considerata corrette. La Cassazione accolse il ricorso.

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