condominio

Responsabilità del neo condomino – Prima Parte

mercoledì 22 Maggio , 2019

Il codice civile all’art. 63 disp. att. comma 4°, prevede che chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente.

In più al 5° comma, colui che cede diritti su unità immobiliari, rimane obbligato solidalmente con l’avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui è trasmessa all’amministratore copia autentica del titolo che determina il trasferimento del diritto.

Ciò comporta che non vi sia la possibilità di derogare alla responsabilità dell’acquirente per le morosità condominiali maturate dal precedente proprietario oltre il biennio precedente all’acquisto, nemmeno in virtù di apposita clausola regolamentare.

Il regolamento di condominio

Estendere, mediante l’autonomia regolamentare, la responsabilità solidale tra acquirente e venditore comporta un’evidente violazione di legge, in quanto il compratore, prima dell’acquisto, è soggetto estraneo al condominio e, al regolamento stesso, il quale pur risultando fonte autonoma, incontra il limite dell’inderogabilità statuita dall’art. 63.

Non si può applicare neanche l’art. 1104 c.c. in materia di comunione in base al quale, considerato che ciascun partecipante deve contribuire alle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune, oltre alle spese deliberate dalla maggioranza; salva la facoltà di liberarsene con la rinunzia al suo diritto.

Il cessionario è comunque tenuto in solido con il cedente a pagare i contributi da questo dovuti e non versati, in quanto l’art. 1139 c.c. prevede che le norme sulla comunione si applicano al condominio solo in assenza di specifica disposizione.

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