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Il terzo creditore del condominio – Prima Parte

mercoledì 29 Maggio , 2019

Il terzo credito può ricorrere all’esecuzione forzata per soddisfare le sue pretese direttamente contro il condominio; ciò è stato confermato dalla giurisprudenza di merito, anche se nel tempo, si è registrata qualche sentenza e opinione dottrinaria contrarie.

Sulla questione si è pronunciata la Corte di Cassazione, con sentenza n. 12715 del maggio scorso, stabilendo la possibilità, per il creditore del condominio che abbia conseguito un titolo esecutivo nei confronti del condominio stesso, di procedere all’espropriazione dei crediti del condominio nei confronti dei singoli condomini per i contributi dagli stessi dovuti.

La fattispecie

Il creditore del condominio, agiva in via esecutiva nei confronti dello stesso pignorando i crediti vantati dal condominio nei confronti di alcuni condomini per contributi.

Venne effettuata opposizione (ex art. 615 c.p.c.) da parte del condominio debitore e uno dei condomini terzi pignorati, eccependo il principio di parziarietà dell’obbligazione e, la necessità di agire esecutivamente solo nei confronti dei singoli condomini morosi.

Sia in primo grado e che la Corte d’Appello rigettarono l’opposizione del condominio e dichiarano inammissibile quella del condomino terzo pignorato.

Il condominio propose ricorso in Cassazione eccependo, tra l’altro che il condominio non è dotato di personalità giuridica, e quindi, la violazione e la falsa applicazione degli artt. 1117, 1118, 1119, 1123, 1130 e 1131 c.c., nonché la violazione e falsa applicazione del principio di parziarietà delle obbligazioni condominiali e del principio di indisponibilità delle somme dovute per quote, quali principi informatori della specifica disciplina.

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