condominio

Personalità del condominio – Prima Parte

sabato 1 Giugno , 2019

La Corte di Cassazione con sentenza n. 10934 del 2019 conferma l’assenza di personalità giudica del condominio, e il diritto del singolo condomino ad agire/resistere in giudizio per tutelare i diritti comuni a tutta la collettività condominiale, anche se non ha preso parte ai precedenti gradi del processo di merito.

Infatti con la riforma del 2012 non è cambiata la qualifica del condominio, rimanendo un ente di gestione; e può agire processualmente nella persona dell’amministratore.

La fattispecie

Un condominio agiva in giudizio per chiedere la riduzione in pristino delle opere realizzate da un condomino, che deteneva la proprietà degli ultimi tre piani dell’edificio.

Detto condomino eseguiva alcune opere in violazione del regolamento condominiale, finalizzate alla tutela della servitù di passaggio in favore di parti comuni dell’edificio, esercitata dai vari condomini tramite una scala esterna.

In primo grado vennero accolte in toto le richieste del condominio; in quanto il regolamento vietava le opere incidenti sulle facciate, sui prospetti e l’estetica del fabbricato a prescindere dalla lesione del decoro architettonico.

Il convenuto violava la servitù esistente, rimuovendo illecitamente la scala esterna e costruendone una interna tra il quarto ed il quinto piano, rendendo più difficoltoso l’esercizio della servitù, visto che i condomini sono costretti a entrare nell’appartamento dello stesso per accedere il terrazzo.

L’Appello

Il condomino ricorse alla Corte d’Appello evidenziava che l’art. 3 del regolamento vietava “qualsiasi opera che modifichi le facciate, i prospetti e l’estetica degli edifici“.

In secondo grado si escluse la legittimità del distacco del condomino dall’impianto centrale di riscaldamento, perché vietato dagli artt. 3 e 10 del regolamento.

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