condominio

Utilizzo elettrodomestici in condominio – ultima parte

venerdì 14 Giugno , 2019

Il codice civile non disciplina nello specifico gli orari in cui utilizzare gli elettrodomestici in condominio, ma  la norma di riferimento è l’art. 844 c.c. che prevede: “Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.”

Secondo il dettato del codice civile non è possibile vietare al vicino di accendere la lavatrice, la lavastoviglie o l’aspirapolvere, ma si preoccupa dell’eventuale rumore prodotto da questi elettrodomestici e della loro propagazione nelle proprietà altrui.

Rumore intollerabile

L’intollerabilità del rumore è rimessa ad un soggetto terzo ed imparziale, lo stabilisce la Corte di Cassazione con sentenza n. 22105 del 2015, chiamata a risolvere una causa tra un inquilino che lamentava l’utilizzo improprio della lavatrice nelle ore destinate al risposo da parte dell’inquilino del piano di sopra.

La Suprema Corte stabiliva infatti che “Nella specie, la Corte di Appello, sulla base della risultanze della consulenza tecnica d’ufficio, ha accertato che la lavatrice oggetto di causa, quando lavorava a pieno carico e nella fase di centrifuga, superava il rumore di fondo di 3,5 decibel nelle ore diurne e di 4,5 nelle ore notturne, e ha dato atto che tali valori risultano superiori a quello di 3 decibel del rumore di fondo, normalmente individuato dalla giurisprudenza quale limite di tollerabilità delle immissioni rumorose. Essa, tuttavia, ha evidenziato che l’attore – il quale era decaduto dalla prova orale – non ha provato né una frequenza particolarmente intensa nell’uso dell’elettrodomestico né che i lavaggi avvenissero in orario notturno e di riposo pomeridiano; e, valutate tutte le circostanze del caso concreto, con argomentazioni non incongruenti è pervenuta alla conclusione secondo cui un rumore superiore di 3,5 rispetto al rumore di fondo, che si protrae per cinque-dieci minuti (il tempo della centrifuga) al giorno in orari non destinati al riposo e, presumibilmente, non più di una volta al giorno, non può essere ritenuto obiettivamente intollerabile.”

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