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Tutela antincendio condominiale – Seconda Parte

martedì 18 Giugno , 2019

Tra i requisiti di sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione, soggetti ai procedimenti di prevenzione di cui al D.P.R. n. 151/2011, sono presenti anche la limitazione della probabilità di incendio di una facciata e la successiva propagazione dello stesso a causa di un fuoco avente origine esterna. Inoltre evitare o limitare, in caso d’incendio, la caduta di parti di facciata (frammenti di vetri o di altre parti comunque disgregate o incendiate) che possono compromettere l’esodo in sicurezza degli occupanti l’edificio e l’intervento delle squadre di soccorso.

La norma in oggetto prevede anche che costituisce un utile riferimento progettuale la c.d. guida tecnica “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili” allegata alla circolare n. 5043 del 15 aprile 2013 della Direzione centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica del Dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, del Ministero dell’Interno.

A chi si applicano le modifiche?

Tale disciplina si applica agli edifici di civile abitazione di nuova realizzazione e per quelli esistenti che siano oggetto di interventi successivi alla data di entrata in vigore comportanti la realizzazione o il rifacimento delle facciate per una superficie superiore al 50% della superficie complessiva delle facciate.

Invece non si applicano agli edifici di civile abitazione per i quali, alla data di entrata in vigore del decreto, siano stati pianificati, o siano in corso, lavori di realizzazione o di rifacimento delle facciate sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei vigili del fuoco ex art. 3 del d.P.R. n. 151, ovvero che siano già in possesso degli atti abilitativi rilasciati dalle competenti autorità.

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