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Porta antipanico in condominio – prima parte

giovedì 20 Giugno , 2019

Spesso negli edifici pubblici (ospedali, attività commerciali, ecc…) è presente la porta “antipanico” o “tagliafuoco”, che viene utilizzata in situazioni di emergenza nelle quali vi sia necessità di uscire dagli stessi.

La legge impone in alcuni casi specifici l’installazione di questo tipo di porta anche negli edifici abitativi.

Cos’la porta antipanico

La porta antipanico o tagliafuoco è una tipologia di porta creata con materiali idonei ad impedire la diffusione degli incendi: esse devono possedere dei sigilli antifumo (materiale isolante e resistente al calore, che viene versato nelle fughe tra gli stipiti e il muro).

La porta tagliafuoco deve potersi aprire verso l’esterno ed essere dotata di maniglione orizzontale o altri dispositivi a spinta, per facilitare la fuga delle persone, non solo in caso di incendio ma dinanzi a qualsiasi situazione d’emergenza.

Sulla traiettoria della porta, è inoltre indispensabile che sia chiaramente riconoscibile e libero di ostacoli il percorso di uscita ai sensi del D.M. del 16.02.2007.

La classificazione

Esiste una classificazione delle porte antipanico e ciò in base alla reazione che si verifica a contatto con il fuoco ed alla capacità di resistenza allo stesso in termini di tempo. Le porte si dividono in: Rei 30, Rei 60, Rei 90, Rei 120 e Rei180; dove Rei rappresenta una sigla che indica le proprietà che i dispositivi devono possedere (resistenza, ermeticità e isolamento termico) e i numeri, i minuti in cui la porta ha la capacità di resistere al fuoco.

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