condominio

Cortile sopra i box auto

lunedì 24 Giugno , 2019

Se in condominio si verificano danni da infiltrazioni nel box privato, la Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 14511 del  2019 chiarisce che alla fattispecie si applicano gli artt. 1123 e 1125 cod. civ., con totale rigetto della tesi di quanti vorrebbero eseguire la ripartizione delle spese ai sensi dell’art. 1126 c.c.

La fattispecie

La Cassazione è stata chiamata a decidere sull’applicabilità degli artt. 1123 e 1126 c.c. a seguito del giudizio originariamente intrapreso da un condomino il quale, dopo aver subito danni da fenomeni di infiltrazione ai suoi box sottostanti il cortile condominiale, aveva intrapreso il giudizio risarcitorio.

Il condominio riteneva che il cortile fosse assimilabile al lastrico solare, chiedendo quindi il pagamento dei lavori di ripristino in capo a tutti i proprietari, con le proporzioni richiamate dall’art. 1126 c.c.

Il cortile è una cosa comune, ed indipendentemente dalla funzione di copertura ai box obbliga tutti i condomini a mantenerlo in buono stato con l’attribuzione dei relativi costi per millesimi di proprietà.

La superficie del lastrico solare con uso o proprietà esclusivi a mente dell’art. 1126 c.c., invece, pur coprendo gli immobili sottostanti non offre la piena godibilità a tutti i comproprietari ed è perciò soggetta, per il suo ripristino, a un diverso criterio di addebito delle necessarie somme.

La decisione della Suprema Corte

La sentenza della Cassazione respinge definitivamente il principio in base al quale un condomino danneggiato non ritiene di dover pagare alcunché per il ripristino della cosa comune che ha prodotto il danneggiamento stesso.

Chiarisce inoltre che l’area del cortile non è in alcun modo assimilabile al lastrico solare, e ciò a causa della sostanziale differenza nel godimento della res da parte di tutti i comproprietari costituiti in condominio.

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