condominio

Evasione dai domiciliari in condominio

venerdì 28 Giugno , 2019

La Corte di Cassazione (sentenza n. 23125/2019) ha stabilito che è integrato il reato di evasione dagli arresti domiciliari se chi si trova agli arresti domiciliari viene beccato in un’abitazione a pochi passi dalla propria.

La difesa dell’imputato contestava la decisione evidenziando che lo stesso si trovava a casa del vicino: “ridotta distanza tra l’abitazione al cui interno era stato trovato l’imputato rispetto alla diversa abitazione presso la quale era stata applicata la misura degli arresti domiciliari”.

La condanna per evasione

La Cassazione ritenne che il provvedimento di condanna fosse motivato e corretto, respingendo così l’appello dell’imputato; in particolare il riferimento alla distanza di “pochi passi” della diversa abitazione in cui l’imputato è stato trovato, nonché l’ulteriore riferimento al carattere colposo della violazione della misura degli arresti domiciliari, si ritiene essere stato ribadito in modo del tutto irragionevole in sede di legittimità, risolvendosi di fatto in una nuova richiesta ingiustificata di rivalutazione del merito del fondamento della responsabilità.

La sanzione

In relazione alla sanzione, l’onere di specificità potrebbe essere inteso in modo meno rigoroso, il ricorso non specifica, se la motivazione del giudice di primo grado avesse valutato in modo errato “il comportamento collaborativo tenuto dall’imputato che ha ammesso l’addebito“, pertanto non si può che rilevarne la genericità anche sotto il profilo della stessa articolazione del motivo del ricorso per Cassazione.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento