condominio

Ecobonus e sisma bonus – prima parte

mercoledì 17 Luglio , 2019

Il decreto crescita prevede la possibilità per il contribuente che effettua interventi di efficientamento energetico o di riduzione del rischio sismico, di ottenere lo sconto immediato, anziché la detrazione fiscale. Se si sceglie lo sconto il fornitore potrà godere di un credito di imposta da suddividere in egual misura in 5 anni, che a sua volta potrà cedere ai propri fornitori, ad eccezione di banche e intermediari finanziari.

Detrazione o sconto

Dal mese in corso, chi sosterrà spese rientranti nei benefici previsti dall’Ecobonus o del Sismabonus potrà optare per una delle due opzioni previste dall’art. 10 del decreto crescita; che ha già attirato le critiche dell’antitrust.

La norma in oggetto innanzitutto prevede che “Per gli interventi di efficienza energetica di cui al presente articolo”, ovvero l’art 14 decreto legge n. 63/2013 convertito dalla legge n. 90/2013 “il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo.”

La norma inoltre prevede che “Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

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