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La negoziazione assistita in condominio – Ultima Parte

mercoledì 7 Agosto , 2019

Il controllo di legalità sostanziale dell’accordo di negoziazione assistita, consistente nell’accertamento della conformità o contrarietà dell’accordo stesso alle norme imperative e di ordine pubblico, ed in assenza di intervento notarile, è affidato dalla legge agli avvocati in sede di redazione dello stesso.

Gli avvocati dunque dovranno attestare di avere compiuto un vaglio positivo di legalità sostanziale; ma secondo il Tribunale la sottoscrizione dell’avvocato non ha una valenza pubblicistica generale e omnicomprensiva al pari di quella notarile.

Concludendo, si deve ritenere che l’accordo di negoziazione assistita concluso tra le parti e trascritto nell’atto di precetto opposto non integra gli estremi del titolo esecutivo, così come prescritto dall’art. 5, comma 2, del D.L. 132/2014 conv. L. 1627/2014 in mancanza della esplicita certificazione della conformità dello stesso alle norme imperativa e di ordine pubblico.

Nel caso specifico quindi, il precetto notificato al condominio va dunque dichiarato inesistente e comunque invalido ed efficace.

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