condominio

Recupero edilizio in condominio – Prima Parte

giovedì 8 Agosto , 2019

Il c.d. decreto Sbloccacantieri (Legge n. 55 del 2019, Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17/06/2019, di conversione del decreto n. 32/2019), prevede interventi di recupero edilizio per i condomini per i quali viene abbassato il quorum deliberativo se si tratta di opere di recupero conseguenti ad eventi sismici; dall’altro nel caso di riqualificazione degli edifici degradati, i sindaci potranno chiedere al tribunale la nomina di un amministratore giudiziario.

Si tratta di norme finalizzate ad accelerare la ricostruzione degli edifici nelle zone colpite da eventi sismici.

Le norme del codice civile

Nel decreto vengono espressamente richiamati gli articoli del codice civile 1120, 1121 e 1136, quarto e quinto comma, relativi alle innovazioni, alla ricostruzione dell’edificio e alle riparazioni straordinarie di notevole entità.

In materia di innovazioni, l’art. 1120, comma 1, e l’art. 1136, comma 5, c.c. stabiliscono che i lavori siano approvati dalla maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresenti almeno i due terzi del valore dell’edificio.

Sarà sufficiente il voto della maggioranza dei presenti all’assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio. Il medesimo quorum è poi richiesto dall’art. 1136, comma 4 c.c. per deliberare validamente i lavori di ricostruzione dell’edificio e le riparazioni straordinarie di notevole entità. Si tratta comunque di maggioranze qualificate, ossia di quorum superiori a quello ordinariamente necessario per le deliberazioni dell’assemblea condominiale (cosiddetta maggioranza semplice).

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