amministratori di condominio,L'esperto

L’Amministratore del condominio: è un professionista? Si sente tale?

martedì 10 Settembre , 2019

Sono entrato nel mondo della gestione ed amministrazione dei condomini, passando prima attraverso il mondo dei contenziosi e poiché le beghe condominiali devono come condizione pregiudiziale passare in mediazione prima di atterrare in tribunale, mi sono creato una base giuridica ed una esperienza nella composizione delle liti.

Ho sempre ritenuto che il clima in un condominio dipenda molto anche dall’amministratore, da come egli è in grado di “gestire” bene, con serietà e competenza, questo microcosmo.

La riforma delle norme sul condominio avvenuta con approvazione parlamentare nel novembre del 2012 doveva poter configurare una nuova figura professionale: l’amministratore responsabile.

Un amministratore che deve annualmente aggiornarsi con corsi ed esami, ma non è solo un aspetto formale, estetico, ma che deve corrispondentemente cercare di elevarsi nel contesto dei condomini che gestisce, come la guida su temi delicati che lo coinvolgono in termini di responsabilità penali anche gravi.
  • L’amministratore è stato coinvolto anche in temi tecnologici molto delicati, quali la ripartizione dei consumi di riscaldamento, che hanno riflesso anche sociale molto importante, visto che la spesa più grossa nel bilancio è rappresentata dal riscaldamento.
  • L’amministratore è stato coinvolto in ragionamenti sul risparmio energetico, sull’innovazione delle caldaie, sulle detraibilità fiscali importanti introdotte sulle manutenzioni straordinarie orientate a gli importanti innovazioni.

Oggi ancora e di recente si è parlato di cessione del credito di detrazioni fiscali ai fornitori, che può essere un’interessante via, ma va capito bene quali fornitori possono permettersi di finanziare il recupero fiscale dei condomini.

Tutto questo delinea un ruolo di un amministratore che doveva o poteva accrescere la sua convinzione ed immagine, passando da contabile a consulente professionale a 360°.

Ma in realtà questa crescita professionale si è affermata?

L’amministratore riesce a trasmettere questo suo senso di reale responsabilità con una sua conseguente ed accresciuta presenza di guida nel condominio?

Sa proporsi come tale anche con una diversificazione delle sue prestazioni offerte?

La riforma sopra citata ha introdotto anche la possibilità che i condomini chiedano che il condominio si doti di un portale web, attraverso il quale anche la contabilità delle spese e la contabilità finanziaria siano trasparentemente visibili dai condomini. Affinché però questa trasparenza porti i condomini alla partecipazione ai problemi ed alle decisioni, occorre che il mondo Web proietti dei dati aggiornati, almeno nei termini di legge dei 30 giorni e diventi uno strumento di rapida comunicazione continua.

Il tutto comunque si basa sul principio dell’interesse del condomino alla vita del condominio ed alla necessità di pianificare anche ciò che occorre per mantenere, con la dirigenza del buon padre di famiglia il Valore del nostro patrimonio immobiliare, se non anche di accrescerne l’attenzione verso l’efficienza energetica, i consumi e la qualità dell’abitare.

Personalmente credo che non basti una riforma di legge, ma che occorra una riforma culturale e maggiore attenzione dei governi locali, affinché le leggi applicate facciano crescere consapevolezza ed utilità.

Invito veramente sempre gli amministratori condominiali a considerarsi guide trainanti di questa evoluzione ed in questo “percorso” occorre che anche il livello di selezione naturale cresca, insieme alla consapevolezza dei cittadini condomini.
Una crescita necessaria, che richiede sensibilizzazione ed ancora formazione ad aspetti di etica, di efficienza, più che solo normativi.
Occorre che nasca nel mercato una consapevolezza nuova sulla professione di amministratore ed io punto molto proprio nella guida a questa crescita.
Penso che un forum di dibattito su questi aspetti possa creare un collegamento sinergico che motivi questa nuova immagine professionale moderna e responsabile.

Dott. Alberto Berger

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