amministratori di condominio

L’amministratore ed il sito web condominiale – tsunami o meno? [Seconda Parte]

venerdì 22 Novembre , 2019

Nella precedente puntata, avevamo iniziato ad affrontare l’impatto che questa grande potenzialità offre al condominio ed elencato alcuni problemi piccanti legati all’introduzione di un sito condominiale WEB nella vita di un condominio.

Vediamo però ora qualche altro aspetto, per arrivare, se possibile anche a qualche vantaggio, come di fatto nelle previsioni del legislatore.

Il sito Web e la possibile richiesta dei condoni di attivarlo, che diventa obbligo per l’amministratore, ha senso se è visto uno strumento di comunicazione, al pari di un “social” anche se può essere molto più specializzato.

WhatsApp è ormai utilizzato nelle famiglie, anche da genitori o nonni, come strumento di veloce incontro, con parole, immagini e voce. Botta e risposta che ci accompagnano ormai sempre quotidianamente.

Alcuni amministratori hanno creato dei gruppi condominiali e usano questo strumento. WhatsApp è dinamico, certamente, ma non si riescono ad organizzare i contenuti, difficilmente a stamparli, non si usa generalmente su un computer, se non si è evoluti e si conoscono i trucchi.

Un amministratore può essere facilmente raggiungibile, ma è un dialogo tra singole persone. Rispondere via WhatsApp può diventare anche una via “immediata”, ma poi diventa anche un “disturbo immediato” se non vi sono regole.

L’amministratore è spesso portato così a dover avere un telefonino per lavoro ed uno privato. Due telefonini sempre con sé, anche quando si guida?

Il telefonino ha una tastiera scomoda almeno per me e non sempre si costruisce un messaggio con forma e contenuti, anche di numeri, vedi costi, report ecc.

Il portale condominiale non è solo un social, ma è anche uno strumento che contiene documenti archiviati con un metodo strutturato ed una contabilità accessibile, anche con documenti digitalizzati e visibili quindi nella loro completezza.

Il tutto ha senso se “completo”, costantemente aggiornato, quasi in tempo reale.

Dopo il primo rifiuto iniziale o il caos o lo “tsunami” di informazioni che sono disponibili per il condominio, si rende percepibile l’accettazione che diventa una “necessità”. Finalmente, dopo un po’, ci si rende conto che si possono trovare archiviati i bilanci, i verbali, i preventivi, i piani rate, ecc.

Chi organizza in proprio a casa un archivio ordinato? Spesso vedo dai miei amici o parenti, le buste dei documenti inviate dagli amministratori impilate nei cassetti. Spesso mai aperte.

Ecco che questa possibilità diventa lentamente contagiosa e si diffonde tra condomini e dopo un po’ guai non essere aggiornati, guai se si cambia l’amministratore e non offre più questo strumento.

E cosa succede se si cambia amministratore? Cosa succede di questo archivio prezioso alimentato nel tempo? È trasferibile da un amministratore all’altro?

Non è per nulla certo, anche perché non esiste uno standard, l’accesso è legato ad abbonamenti che gli amministratori sottoscrivono, a costi, ecc. Se l’amministratore “perde” un condomino, “chiude” il portale e tutto di perde, anche l’archivio prezioso. Torna in auge la carta.

Ecco che ritengo che queste norme di legge che hanno introdotto questa possibile richiesta di un condominio di attivazione di un portale WEB, avrebbe dovuto anche pensare ad imporre un metodo di “trasferimento” standard al passaggio da amministratore ad amministratore nel tempo, quindi uno standard che conservi il patrimonio di informazioni nel tempo e lo renda fruibile.

Questo non è avvenuto e quindi sono gli amministratori nelle loro associazioni che oggi “dovrebbero” promuovere una standardizzazione ed un’integrazione nel tempo.

Anche questo è uno stimolo che lancio e se qualche amministratore leggendo questi miei articoli si sente coinvolto, condivide, può essere utile organizzare un momento comune di confronto, una conferenza, per “lanciare” una seria proposta.

Questo è lo scopo dei miei articoli.

L’esperto in materia condominiale
Consulente immobiliare IAD Italia

Dott. Alberto Berger

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