condominio

Fondo Salva-casa

mercoledì 29 Gennaio , 2020

Il FONDO SALVA-CASA (disciplinato dal decreto fiscale 2020 – D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, definitivamente approvato al Senato il 17 dicembre scorso e pubblicato in Gazzetta il 24/12/2019, entrato in vigore il 25/12/2019), è uno strumento che permette a chi si trova in grave crisi di liquidità e con la casa all’asta, di bloccare la procedura esecutiva a seguito del deposito dell’istanza di rinegoziazione del mutuo nello stesso processo esecutivo, ovvero in quello stesso procedimento che vede messo all’asta l’immobile principale dei debitori mutuatari.

Articolo 41-bis

L’art. 41-bis del d.l. n. 124/2019 ha modificato alcuni articoli del precedente decreto, prevedendo, per i mutui ipotecari sottoscritti per l’acquisto di beni immobili destinati a prima casa e oggetto di procedure esecutive, il blocco delle procedure, ovvero delle aste, in determinati e particolari casi: “Al fine di fronteggiare, in via eccezionale, temporanea e non ripetibile, i casi piu’ gravi di crisi economica dei consumatori, ove una banca o una società veicolo, creditrice ipotecaria di primo grado, abbia avviato o sia intervenuta in una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto l’abitazione principale del debitore, e’ conferita al debitore consumatore, al ricorrere delle condizioni di cui al comma 2, la possibilità di chiedere la rinegoziazione del mutuo in essere ovvero un finanziamento, con surroga nella garanzia ipotecaria esistente, a una banca terza, il cui ricavato deve essere utilizzato per estinguere il mutuo in essere, con assistenza della garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa, di cui all’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e con il beneficio dell’esdebitazione per il debito residuo.

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