condominio

Negoziazione assistita – Prima Parte

giovedì 13 Febbraio , 2020

In caso di divorzio o separazione dei coniugi, la negoziazione assistita deve essere autenticata dal notaio nel caso in cui vi sia il trasferimento della casa familiare; ciò è stabilito dalla L. n. 132/2014, infatti, per poter procedere alla trascrizione dell’accordo di separazione contenente anche un atto negoziale comportante un trasferimento immobiliare, è necessaria l’autenticazione del verbale di accordo da parte di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

Inoltre, la Corte di Cassazione con sentenza n. 1202 del 2020 si è pronunciata sul ricorso di un notaio, nei confronti del quale erano state irrogate sanzioni pecuniarie per violazioni della legge notarile.

La casa coniugale

La Suprema Corte si pronunciava in relazione all’autentica delle sottoscrizioni di due coniugi in calce al verbale dell’accordo di separazione personale concluso ai sensi dell’art. 6 del D.L. n. 132 del 2014, contenente disposizioni sul trasferimento della proprietà della quota di metà dell’immobile adibito a casa coniugale.

In calce alla scrittura privata oltre alla firma dei coniugi autenticata dagli avvocati, il notaio aveva posto la propria autentica con una forma identica a quella in uso per l’autentica formale prevista dall’articolo 72 L.N. con lettura alle parti della scrittura dell’orario di sottoscrizione, ma senza il numero di repertorio e il numero di raccolta.

A parere del notaio, si trattava di un’autentica “minore” per la quale non era necessario il controllo di legalità dell’atto.

Il notaio, davanti alla Cassazione sottolineava di essersi limitato ad un’autentica “minore” senza ricevere alcun atto notarile e, di non avere avuto alcun obbligo di controllare la legalità (formale e sostanziale) del verbale di accordo comportante il trasferimento immobiliare sottoscritto dai coniugi nell’ambito della convenzione conclusa in sede di negoziazione assistita per la loro separazione consensuale, e conseguentemente di non aver avuto alcun obbligo di iscrizione del medesimo verbale a repertorio, di metterlo a raccolta e, tanto meno, di provvedere alla celere trascrizione dello stesso.

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