condominio

Negoziazione assistita – Ultima parte

martedì 18 Febbraio , 2020

L’accordo di separazione o cessazione degli effetti civili del matrimonio a seguito di convenzione produce effetti e da vita ai provvedimenti giudiziali di separazione e divorzio; se questo accordo comprende un atto di trasferimento immobiliare, ai fini della trascrizione, deve essere autenticato dal pubblico ufficiale a ciò preposto.

Il notaio deve compiere controlli sulla conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico gravi sugli avvocati nelle ipotesi di cui al menzionato art, 5, comma 3.

La Cassazione dunque afferma che: “ogni qualvolta l’accordo stabilito tra i coniugi, al fine di giungere ad una soluzione consensuale di separazione personale, ricomprenda anche il trasferimento di uno o più diritti di proprietà su beni immobili, la disciplina di cui all’art. 6, d.l. n. 132 del 2014, conv. in L. n. 162 del 2014, deve necessariamente integrarsi con quella di cui all’art. 5, comma 3, del medesimo d.l. n. 132 del 2014, con la conseguenza che per procedere alla trascrizione dell’accordo di separazione contenente anche un atto negoziale comportante un trasferimento immobiliare, è necessaria l’autenticazione del verbale di accordo da parte di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato, ai sensi dell’art. 5, comma 3“.

Sussiste l’illecito disciplinare dunque se il notaio ha l’obbligo di procedere nelle forme previste dall’art. 2703 c.c., con il conseguente obbligo di iscrizione dell’atto nel repertorio e di conservazione e raccolta, nonché quello di effettuare la trascrizione nel più breve tempo possibile.

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