condominio

Politiche per l’innovazione tecnologia

mercoledì 26 Febbraio , 2020

Vorrei parlare di condomini

Per inciso, Vi porto a conoscenza di una rubrica dell’esperto da me gestita sul portale www.condominio.it, nella quale tratto temi di interesse tecnico e giuridico condominiale.

https://www.condominio.it/category/lesperto

Con ciò lentamente mi scopro, sono un “mastro tecnologico”, un po’ commercialista, un po’ informatico, un po’ progettista di domotica, ma anche mediatore civile commerciale, CTU per il Tribunale, immobiliarista, ecc.

Cerco sempre di essere presente in questi mondi da “esperto” e “coach” per i giovani laureati, cioè sempre, da quando ero docente ai Master del CUOA di Altavilla Vicentina, ho portato a materie giuridiche ed economiche anche un apporto organizzativo, da tecnico delle innovazioni, come ora anche nel modo del digitale e dell’industria 4.0

Per portare un nuovo contributo, vorrei parlarvi oggi, come detto, di condomini “innovativi”.

Il condominio è una cella sociale primaria e tante celle condominiali formano i quartieri, che caratterizzano e formano le città.

Per inciso, sono stato consigliere comunale a Bolzano nei quartieri, che non sono più, né politicamente, né amministrativamente di moda, ma avrebbero un ruolo fondamentale.

Assistiamo nelle città, ma anche a livello nazionale, a concentrazioni di amministratori in associazioni, come l’ANACI ad esempio e nascono a livello cittadino degli oligopoli di fornitori di servizi, vedi ad esempio la lettura dei ripartitori dei consumi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria di fine esercizio.

Innanzitutto, notiamo che solo nel 2016 è entrata in vigore una “revisione” importante nella normativa specifica per i condomini, che ha teso trasformare gli amministratori condominiali in professionisti.

I nuovi amministratori condominiali ora devono formarsi ed ogni anno sostenere un corso ed un test.

Ma come visto, tali corsi e test vengono organizzati prevalentemente dalle associazioni di amministratori, situazione che ha creato comunque, non sempre, ma spesso una situazione di clientelarismo.

Dietro a queste associazioni, come dicevamo, i fornitori di diversi servizi, vengono pilotati nella stesura dei loro preventivi. Si parla di economia di scala, di potere d’acquisto, di logica concorrenza, ma a mio avviso qui manca reale cultura nel mondo della politica e quindi delle previsioni normative.

Manca a livello dei Comuni un organismo imparziale, assolutamente dedicato alla supervisione di ciò che in termini di mercato e concentrazione di potere oggi in realtà avviene nel mondo dei condomini.

È indubbio che se un fornitore, ripetutamente propone propri preventivi agli amministratori condominiali, che per via associativa quindi formano accordi “quadro” con organizzazioni diverse id imprese di servizi, con diverse utilità in cascata, per associazioni di amministratori, amministratori ed infine destinatari finali, specialmente le piccole imprese di artigiani ne soffrano nel vedersi sistematicamente esclusi per le loro offerte.

UN assessorato ai “condomini”, dovrebbe garantire che gli “amministratori”, non le associazioni di amministratori di condominio, frequentino corsi “comunali” e test relativi, in quelle materie di interesse pubblico, quali l’efficienza energetica, quindi il risparmio, ma anche la tutela dell’ambiente, quindi della messa a punto degli impianti tecnici condominiali, come riscaldamento, produzione d’acqua calda sanitaria, impianti elettrici, ecc.

Il Comune dovrebbe “imporre” che ogni condominio abbia una linea telematica, per poter comunicare dati ad enti di controllo di parametri energetici sia di consumo che di qualità delle emissioni.

Penso a sensori in caldaia, a lettura nei camini dei fumi, o meglio a lettura dei dati di centraline che dovrebbero diventare obbligatorie, più o meno le stesse verifiche sui fumi che ancora oggi, anacronisticamente gli spazzacamini, eseguono per legge ogni anno.

Penso ai boiler centralizzati per l’acqua calda sanitaria e i rischi per la legionella.

Vedi mio articolo su www.condominio.it

La connessione telematica obbligatoria permetterebbe di legge i consumi elettrici via rete, di rilevare segnali di “attenzione” di parametri anormali, ecc.

I consumi elettrici per ascensori obsoleti, senza “soft start” potrebbero essere limitati, abbattendo i picchi di motori oleodinamici obsoleti.

Gli ascensori dovrebbero essere dotati di sistemi di accumulo di corrente che si ricaricano in fasce di costo notturne più economiche, per abbattere gli spunti dei motori alle partenze.

Linee telematiche nei condomini potrebbero permettere di rilevare consumi in energia abnormi, al di fuori dei parametri stabiliti, per presenza di fari e lampade di vecchia generazione, da sostituire con led.

Le lampade led in spazi comuni potrebbero essere tutte dotate di sensori crepuscolari o di rilevazione presenze, affinché si accendano solamente laddove serve, la notte, al buio o nel passaggio.

Mai più tutte le luci di un giro scale accese insieme.

I soffitti delle cantine e delle soffitte, in condomini storici, dovrebbero essere “isolati” con interventi meno costosi di tetti con innovative tecniche di protezione termica. Piccoli accorgimenti con grande effetto sugli appartamenti ai primi piano e agli ultimi piani.

La presenza di linee telematiche permetterebbe di rendere obbligatorie telecamere per la sicurezza, pulsantiere e citofoni con video e chiamata di telesoccorso e sicurezza alle forze dell’ordine o di pronto intervento.

L’assistenza agli anziani potrebbe essere potenziata con il telesoccorso, con la domotica, con la video sorveglianza ed il rilievo di parametri vitali.

Nascerebbe quindi una centralina condominiale, “sistema energia”, efficienza e controllo, i cui dati dovrebbero essere leggibili da amministratori e trasmessi a enti comunali specifici, in tempo reale.

In ultimo i famosi siti web condominiali, dove è oggi per legge obbligatorio, se richiesto dai condomini, che l’amministratore aggiorni i dati contabili sempre entro 15 giorni, potrebbero essere ospitati in cloud presso centrali informatiche comuni, dove oggi anche le fatture dei servizi energie, o vari ai condomini potessero essere automaticamente contabilizzate.

Sempre su www.condominio.it trovate un mio recente articolo sul significato “probante” dei documenti sui portali condominiali.

Ora, per parlare di proposte di Politica, che in tema di campagne elettorali va tanto di moda.:

pensate ad un candidato sindaco che si ponesse l’obiettivo del “condominio” innovativo e prevedesse l’assessorato ai condomini.

Pensate ai voti degli anziani e dei condomini, se la proposta è di efficienza, servizi, controllo, qualità e risparmio. Diamoci da fare!

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