condominio

Separazione e addebito

venerdì 6 Marzo , 2020

La Corte di Cassazione con ordinanza n. 509 del 2020, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una ex moglie a cui è stata addebitata la separazione in primo e secondo grado. Infatti in entrambi i giudizi, si è ritenuto necessario addebitare la separazione alla donna, in quanto si è allontanata volontariamente dall’abitazione familiare.

La donna non ha provato adeguatamente la sua tesi, ovvero che la stessa si era allontanata a causa della condotta del marito e che il suo tentativo di rientrare a casa è stato impedito dal cambio della serratura della porta d’ingresso.

Il ricorso in Cassazione

La Corte di Cassazione con l’ordinanza su citata, dichiarava il ricorso inammissibile, ritenendo impropria la deduzione dell’omesso esame relativo al tentativo di rientrare a casa, impedito dal cambio della serratura ad opera del marito e dalla sussistenza di una crisi coniugale in corso. I giudici hanno preso in considerazione tutti i fatti e le condotte delle parti e hanno rilevato la volontà unilaterale e non temporanea della donna di allontanarsi da casa e di chiudere la relazione. Hanno ritenuto infine non provata l’affermazione della donna sia sul comportamento dell’ex marito, come causa del suo allontanamento sia sul suo immediato ripensamento per ricostituire il legame familiare.

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