condominio

Le decisioni del condominio e le successive modifiche

venerdì 10 Aprile , 2020

Le decisioni assunte dall’assemblea condominiale possono essere modificate, revocate o integrate, senza che sia necessaria la stessa maggioranza che aveva portato all’adozione della delibera stessa.  

Il principio di riferimento è dettato dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 1281 del 1976, secondo cui «Le nuove deliberazioni, infatti, purché approvate nei modi e con le formalità di legge o di regolamento, sono perfettamente valide e sono obbligatorie per tutti i condomini, anche se, eventualmente, quelle anteriori, revocate o modificate, siano state prese all’unanimità e le seconde con la maggioranza minima prevista in ordine all’oggetto di ciascuna deliberazione ed al tipo di assemblea».

Quindi è legittimo intervenire a maggioranza su provvedimenti adottati all’unanimità, e per revocare una delibera non sarà necessario il raggiungimento del medesimo quorum con cui la stessa era stata votata.

In caso contrario è sufficiente la maggioranza prevista per legge in base all’argomento oggetto di discussione, inoltre la delibera dovrà essere «assunta a mezzo di un’assemblea regolarmente convocata, che non sia contraria alla legge e al regolamento condominiale, che abbia il medesimo oggetto di quella che intende sostituire e che esprima la volontà, anche implicita, di sostituire la precedente deliberazione» (Tribunale di Bergamo, sentenza 409/2020).

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