condominio

Registrare le assemblee di condominio

venerdì 24 Aprile , 2020

La Corte di Cassazione con sentenza n. 36747 del 2003, ha legittimato le registrazioni delle conversazioni in assemblea; in quanto non può essere considerata un’intercettazione, non viene compromesso il diritto alla segretezza della comunicazione.

Detta pronuncia chiarisce anche la possibilità di utilizzare i risultati delle registrazioni in sede giudiziaria per la tutela di un proprio diritto in quanto non può: “fondatamente sostenersi che la divulgazione del contenuto del colloquio da parte di chi lo ha registrato sarebbe inibita dall’art. 15 Cost., posto che il diritto alla riservatezza, non atteggiandosi, in questo caso, come componente essenziale del diritto alla libertà e segretezza delle comunicazioni, non si pone come valore costituzionalmente protetto e, ove non risulti neppure assicurato da specifiche previsioni della legge ordinaria, cede di fronte all’esigenza di formazione e di conservazione di un mezzo di prova.

La successiva sentenza del 2019 n. 13818, ha sottolineato che: “Non è in discussione il consolidato principio per cui la registrazione fonografica di conversazioni o comunicazioni realizzata, anche clandestinamente, da soggetto partecipe di dette comunicazioni, o comunque autorizzato ad assistervi, costituisce – sempre che non si tratti della riproduzione di atti processuali – prova documentale secondo la disciplina dell’art. 234 c.p.p., costituendo una forma di mera memorizzazione fonica di un fatto storico, della quale l’autore può disporre legittimamente.”

Il Codice Privacy e il GDPR

La Cassazione nel 2011 dice che dalla lettura dell’art 5, comma 3 del dlgs n. 196/2003 si evince che “non è illecito registrare una conversazione perché chi conversa accetta il rischio che la conversazione sia documentata mediante registrazione, ma è violata la privacy se si diffonde la conversazione per scopi diversi dalla tutela di un diritto proprio o altrui”.

Si possono audio-registrare le conversazioni che avvengono nel corso di un’assemblea condominiale se il risultato viene utilizzato solo per difendere un diritto proprio.

Principio confermato infine dal GDPR Regolamento UE n. 2016/679, che esclude l’applicazione della disciplina europea sulla tutela della privacy ai trattamenti di dati personali “effettuati da una persona fisica per l’esercizio di attività a carattere esclusivamente personale.”

Le videoregistrazione

Per quanto riguarda le videoregistrazioni, il Garante della privacy ha affermato che nel corso di un’assemblea condominiale è consentita solo se tutti i partecipanti, previo consenso informato, la autorizzino. Il mancato rispetto di dette condizioni comporta l’inutilizzabilità delle immagini acquisite nel corso del giudizio.

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