condominio

Multa condominiale

martedì 28 Aprile , 2020

La multa condominiale (art. 70 disp. att. c.c.) è una sanzione pecuniario che può essere irrogata in ipotesi di violazione delle norme condominiali; è necessario che la sanzione corrispondente alla violazione sia contemplata nel regolamento. La  somma riscossa è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie.

La normativa di riferimento

L’art. 70 disp. att. c.c. prevede che “per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie. L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del Codice“.

Non è sufficiente la semplice violazione del regolamento per irrogare una sanzione pecuniaria, ma è indispensabile una delibera assembleare.

Infatti, una volta accertata la violazione del regolamento di condominio, l’assemblea può deliberare l’applicazione della multa. Per la validità della costituzione dell’assemblea si applica l’art. 1136 c.c., primo comma: “L’assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell’intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio“. Per la delibera, condizione di validità è che sia approvata da un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

Si può impugnare la multa?

La multa viene irrogata dall’assemblea condominiale regolarmente costituita; anche questa delibera può essere impugnata. L’art. 1137 c.c. dispone che “Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l’autorità giudiziaria chiedendone l’annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti“.

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