condominio

La configurazione del reato di molestie

mercoledì 6 Maggio , 2020

La Corte di Cassazione con sentenza n. 4673 del 2020 rileva che il “reato di molestie o disturbo alle persone, pur non essendo necessariamente abituale (dato che può perfezionarsi anche con il compimento di una sola azione da cui derivano gli effetti indicati dall’art 660 c.p.) può in concreto assumere la forma della abitualità, incompatibile con la continuazione, allorché sia proprio la reiterazione delle condotte a creare molestia o disturbo.

In relazione alle azioni poste in essere in danno dei condomini offesi “sul presupposto che, alla stregua della configurazione del reato come eventualmente abituale, ai fini della prescrizione, il dies a quo va individuato in quello del compimento dell’ultimo atto antigiuridico e, quindi nel caso di specie va fissato all’ottobre 2013, si deve tuttavia rilevare che, al momento della presente decisione, la contravvenzione contestata all’imputato risulta estinta per prescrizione.”

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