condominio

Danni causati dal gatto

mercoledì 9 Dicembre , 2020

La giurisprudenza (Tribunale di Monza – sent. n. 923/2020) afferma l’onere del conduttore, di risarcire i danni causati dal proprio gatto al divano dell’appartamento se il contratto vieta di tenere animali domestici.

La fattispecie

Nel momento in cui il locatore prendeva in consegna l’immobile, rilevava la presenza di danni non solo al divano, ma anche alle tende, alle sedie, al materasso e all’imbiancatura.

I conduttori ammettevano solo il danno al divano, indicando una proposta risarcitoria, pari al 60% del valore del divano come risultante dal catalogo del negozio di arredi in cui era stato acquistato.

Inoltre, si sottolineava che il contratto di locazione vietava al conduttore di tenere in casa animali in grado di recare danni all’immobile.

La decisione del Tribunale

Il Tribunale sottolineava che il danno al divano era provato ed era dipeso da un uso non  conforme a quanto stabilito dal contratto, che vietava appunto di tenere animali domestici. Gli altri danni invece non erano supportati da idoneo corredo probatorio, visto che erano stati prodotti solo preventivi di spesa e non fatture, da cui si è in grado di evincere l’esborso effettivo per la loro sistemazione.

Sottolineava infine il Giudice “E’ principio giurisprudenziale consolidato quello secondo cui l’inadempimento o l’inesatto adempimento dell’obbligazione contrattuale, pur costituendo di per sè un illecito, non obbliga, però, l’inadempiente al risarcimento, se in concreto non ne è derivato un danno. Detto principio si applica anche alla fattispecie disciplinata dall’art. 1590 cod. civ., con la conseguenza che il conduttore non è obbligato al risarcimento, se dal deterioramento della cosa locata, superiore a quello corrispondente all’uso della cosa in conformità del contratto, non è derivato, per particolari circostanze, un danno patrimoniale al locatore.”

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