condominio

IL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE PER I CANONI NON PERCEPITI

sabato 26 Dicembre , 2020

L’argomento di questo Natale 2020 ci porta ad affrontare un caso oggi molto frequente, ovvero il mancato pagamento delle mensilità delle locazioni da parte dei conduttori in difficoltà economica a causa dell’emergenza che la pandemia ha causato.

IL CASO:
l’inquilino sottoscrive un contratto a inizio gennaio 2020.
A marzo con lo scoppio della pandemia, il suo datore riduce gli orari di lavoro con conseguente diminuzione della disponibilità economica che lo conducono a non corrispondere i canoni da aprile fino a dicembre c.m.
IL QUESITO:
la proprietaria potrà pagare le imposte solo sull’affitto realmente percepito, ovvero da gennaio a febbraio 2020 incluso? E’ possibile comunicare questa situazione all’agenzia delle entrate per sospendere il versamento delle imposte per i canoni non percepiti?

LA RISPOSTA:
premetto che nel caso in cui si verificasse la difficolta’ al pagamento dell’affitto, è sempre opportuno instaurare un dialogo costruttivo tra le parti, al fine di addivenire ad un accordo extracontrattuale (ovvero ad esempio, riduzione del canone, recesso dal contratto per giusta causa per evento imprevisto ed imprevedibile come lo stato pandemico).
Si potrà procedere alla modifica contrattuale o addirittura alla cessazione del contratto e comunicarlo immediatamente all’agenzia delle entrate, questo perché le imposte si pagano sui canoni maturati, anche se non percepiti. Quindi, se il canone non matura in relazione agli accordi contrattuali, allora esso risulta anche non percepito e non verrà tassato.
La procedura è molto semplice; sarà necessario trasmettere in tempi brevi all’Agenzia delle entrate la copia dell’accordo relativo alla variazione contrattuale, che dovrà essere debitamente sottoscritta da entrambe le parti, insieme al modello 69, con espressa rinuncia al percepimento dei canoni per i mesi in questione (nella fattispecie da marzo a dicembre 2020. Tale comunicazione potrà avvenire anche mediante PEC agli uffici delle entrate lavorano solo su appuntamento e quindi la consegna a mano potrà risultare difficoltosa).

Seguendo queste indicazioni, si potranno evitare, oltre a spiacevoli situazioni con i conduttori dell’immobile, anche la tassazione di quanto non realmente percepito.

Dott.ssa Benedetta Bertoletti

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