Il bilancio del riscaldamento

Norma uni 10200: verso l’eliminazione delle criticità

mercoledì 17 Marzo , 2021

Capitolo 4 – “Il bilancio condominiale, il bilancio del riscaldamento, la ripartizione dei consumi fissi e dinamici”
Autore dott. Alberto Berger
Esperto in materia di amministrazione condominiale

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La precedente versione del 2015 ha subito, nel corso di questi tre anni, diverse critiche, osservazioni e inviti alla revisione per dubbi soprattutto sulla ripartizione delle spese relative ai consumi involontari.

Ha dovuto inoltre anche confrontarsi con una serie di disposizioni legislative e di regolamenti intercorsi nel frattempo, dai decreti di recepimento della Direttiva europea sull’efficienza energetica, ai regolamenti condominiali, dai dettami della normazione alle disposizioni del Codice civile.

È stata pubblicata così nel 2013 la nuova versione della norma tecnica Uni 10200, che fornisce i criteri per una corretta ed equa ripartizione della spesa per la climatizzazione invernale e per l’acqua calda sanitaria nei condomini serviti da impianto termico centralizzato o da impianto di teleriscaldamento. 

L’aggiornamento offre maggiori garanzie ai condomini, grazie a un’adeguata documentazione da fornire a ciascuna unità immobiliare e permette di calcolare meglio la ripartizione della spesa totale.

La nuova Uni 10200:2013 introduce una maggior trasparenza nella gestione. «Perché prevede che nella prima stagione di attività dell’impianto il responsabile fornisca agli utenti un prospetto previsionale della spesa totale per climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria. I condomini non devono ricevere infatti informazioni solo sul funzionamento dell’impianto di contabilizzazione e sul suo corretto utilizzo ma anche, nel dettaglio, sui consumi e sulle relative voci di spesa, sulle potenze termiche installate, sui millesimi e sulle prestazioni energetiche».

Dal punto di vista tecnico, una novità risiede nella stima del consumo involontario dovuto alle dispersioni della rete di distribuzione.

Dispersioni che influiscono sulla spesa della quota fissa.

Altra novità riguarda i cosiddetti millesimi di riscaldamento. «La nuova Uni 10200  – prevede che siano riconducibili ai millesimi di potenza termica installata o ai millesimi di fabbisogno di energia utile, calcolati secondo le specifiche della Uni/Ts 11300 (in sostanza solo l’energia che fa lavorare l’impianto nella singola unità immobiliare, ndr).

Nella vecchia versione contavano solo i primi: adesso dunque si introduce un criterio più equo».

Proviamo ora a capire con una terminologia un po’ meno tecnica questi aspetti.

Dal 2015 ogni condominio ha dovuto  adeguarsi alla normativa.

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