Il bilancio del riscaldamento

Le norme uni 10200 non sono da banalizzare, ma da ragionare

lunedì 29 Marzo , 2021

Capitolo 6 – “Il bilancio condominiale, il bilancio del riscaldamento, la ripartizione dei consumi fissi e dinamici”
Autore dott. Alberto Berger
Esperto in materia di amministrazione condominiale

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UNI10200 o meno: una farsa o uno spunto a ragionare con attenzione?

Abbiamo vissuto la corsa all’installazione dei misuratori di calore sui caloriferi e ci è stato spiegato che essi servono per ripartire i costi dei consumi “volontari” nei nostri appartamenti.

In seguito all’entrata in vigore il 26 luglio 2016 del Decreto Legislativo 18 luglio 2016 n. 141 che prevede disposizioni integrative al Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n. 102, sostanzialmente si sono poste in essere delle scappatoie all’utilizzo delle norme UNI10200 per la ripartizione secondo i consumi ed il fabbisogno energetico le spese del riscaldamento ai condomini di un condominio.

Qualche riferimento normativo: Il D.L. 141 sopra citato, così recita:

condomini o edifici polifunzionali che già effettuano la suddivisione dei costi in base alla UNI 10200 possono escluderne l’applicazione in base ad una perizia asseverata che accerti la differenza di fabbisogno termico per metro quadro tra le unità immobiliari costituenti il condominio o l’edificio polifunzionale superiori al 50 per cento per metro quadro, circostanza che si verifica nella quasi totalità dei casi….

Altri documenti per addetti nel settore, riportano le Analisi per l’affidabilità del metodo dimensionale per la determinazione dei coefficienti Kc, come previsto nella norma UNI 10200, al momento in inchiesta pubblica (documento E0208F600), redatte IGE- Facoltà di Termotecnica dell’Università di Stoccarda – “testing laboratory certified by ISO IEC 17025”- laboratorio accreditato su un totale numero di 1.251 radiatori analizzati.

Leggiamo inoltre che: La scadenza dell’obbligo di installazione di sistemi di contabilizzazione del calore e termoregolazione confermata per il 31 dicembre 2016 ha previsto per legge una sanzione da 500 a 2.500 € per il proprietario di ogni unità immobiliare che non si uniforma alla installazione dei sopra detti ripartitori o contabilizzatori.

Si è anche letto che: Chi già da anni ha installato sistemi di contabilizzazione, può continuare a ripartire i costi, come ha sempre fatto, a condizione che i dispositivi siano già presenti nel condominio in data 3 luglio 2016 (entrata in vigore del DL141/2016) e che precedentemente si sia già provveduto alla suddivisione delle spese secondo i consumi.

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