condominio

Le decisioni dell’assemblea parziale

mercoledì 23 Giugno , 2021

Si ha condominio parziale quando “all’interno del cd. condominio allargato talune cose – qualificate come comuni ex art. 1117 c.c. – siano per oggettivi caratteri materiali e funzionali necessarie per l’esistenza o per l’uso, ovvero siano destinate all’uso o al servizio, non di tutto l’edificio, ma di una sola parte o di alcune unità abitative di esso” (Corte di Cassazione, sentenza n. 1959/2001).

Tra l’assemblea plenaria e quella parziale non esiste un rapporto gerarchico, ma solo un riparto di competenze.

Infatti, l’assemblea generale tratta le situazioni relative al condominio nel suo insieme, invece per una valida delibera sui beni che servono solo alcuni è necessaria la partecipazione di coloro le cui proprietà ricadono nel condominio parziale.

L’assemblea generale non può revocare o annullare, ciò che viene definito dall’assemblea del condominio parziale.

La Cassazione spiega come tra l’assemblea plenaria e quella del condominio parziale, non esista un rapporto di sovra ordinazione, ma solo un riparto di competenze: la prima dovrà occuparsi dei beni appartenenti a tutti i condomini, mentre la seconda dovrà occuparsi dei beni e dei servizi comuni solo ai partecipanti.

L’assemblea cui partecipano tutti i condomini non ha il potere di revocare, né tanto meno di annullare, quanto deciso dall’assemblea del condominio parziale, neppure nell’ipotesi in cui la competenza di quest’ultima sia messa in discussione, in quanto l’assemblea supercondominiale può soltanto revocare i propri atti e non quelli assunti da una diversa assemblea“.

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