condominio

Il bonus facciate

venerdì 2 Luglio , 2021

Il bonus facciate prevede la possibilità di detrarre il 90% delle spese per manutenzione della facciata visibile dalla strada pubblica di edifici posti in zone A e B (DM n. 1444/1968).

Nella detrazione rientrano anche gli interventi di pulitura e tinteggiatura; e della detrazione si fruisce in dieci anni con rate di pari importo.

Lo sconto in fattura

Il bonus facciate può essere utilizzato direttamente come detrazione, oppure sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

La cessione del credito

La cessione del credito prevede l’integrale esborso delle somme da parte dei condòmini che, terminati i lavori e quindi maturato il diritto a godere della detrazione, potranno cederla ad un terzo (normalmente un istituto di credito o intermediari finanziari) cosicché sia questo a fruirne del credito d’imposta.

Sconto in fattura e cessione del credito – durata

Il bonus facciate vale per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021, solo per il così detto superbonus l’opzione è stata estesa anche alle spese sostenute nell’anno 2022.

Chi vorrà usufruirne del bonus facciate dovrà corrispondere gli importi previsti per i lavori entro il 31 dicembre di quest’anno.

Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate

Il provvedimento n. 283847/2020 dell’Agenzia delle Entrate prevede che la comunicazione venga effettuata utilizzando il modello allegato denominato “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica”, e deve essere inviato esclusivamente in via telematica:

  • entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione;
  • nel caso di cessione del credito “entro il 16 marzo dell’anno di scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione”.

Viene inoltre specificato che è «inviata dall’amministratore di condominio, direttamente oppure avvalendosi di un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998, esclusivamente mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate».

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