Impianti condominiali,Vivere il condominio

Condominio ecosostenibile

mercoledì 6 Ottobre , 2021

Il condominio , nonostante il gran parlare che, in genere, se ne fa, rimane una entità
energivora, nella quale è sempre difficile intervenire per correggere le abitudini non
rispettose dell’ambiente e del portafogli.

Due sono i motivi principali:

  • le decisioni energeticamente virtuose comportano spese nell’immediato, che
    non tutti sono disposti a sostenere, ne consegue una certa difficoltà a
    raggiungere le maggioranze necessarie per approvare interventi, che prevedano
    un ammortamento a medio-lungo termine.
  • I condomini meno giovani o addirittura anziani , anche per motivi chiaramente
    legati alla loro età, non sono interessati a risparmi a lungo termine, né sono
    particolarmente sensibili al problema dell’ambiente in generale ed
    all’innalzamento delle temperature in particolare e tantomeno ad un risparmio
    proiettato agli anni futuri. Poiché la maggior parte dei proprietari di immobili
    sono persone avanti con gli anni, risulta molto spesso difficile sensibilizzare
    l’intera assemblea su questi problemi.

Chiariti i problemi di fondo che ne ostacolano la soluzione cerchiamo di capire dove
e come nel condominio si può risparmiare energia.

La gran parte dei consumi energetici dei condomini è dovuta agli impianti di riscaldamento e raffreddamento:
in questi casi gli interventi possono essere molteplici:

  1. in primis l’adozione del sistema di contabilizzazione del calore, che in teoria
    sarebbe obbligatorio, ma il legislatore ha reso attuabile una scappatoia che ha
    consentito a molti condomini di eludere la legge lasciando l’impianto
    immutato, ed in pratica non consentendo l’ottimizzazione della spesa che
    invece con la realizzazione della contabilizzazione può far sì che ogni
    condomino/inquilino usufruisca del riscaldamento solo nelle ore in cui ne ha
    bisogno, con notevole risparmio di combustibile e quindi anche di denaro.
  2. La realizzazione del cappotto termico è un intervento che da solo può portare
    un risparmio che, a seconda dei casi varia dal 25% al 50%, ma la spesa per l’intervento edilizio non è
    indifferente. Ci si augura comunque, come prevede la legge (ma chi controlla?) almeno in
    occasione del rifacimento delle facciate i condomini lo realizzino.
  3. La sostituzione delle finestre con quelle ad alta tenuta termica.
  4. La coibentazione delle tubature dell’impianto di riscaldamento in modo
    particolare quelle che passano all’esterno delle murature vedi locali cantine
    garages, sottoscala, terrazze, soffitte etc.
  5. La chiusura delle finestre dei vani scala e dei locali destinati a stenditoi e
    lavatoi, meglio ancora se anche in questi locali si installano finestre a tenuta
    termica.
  6. La coibentazione dei solai dei terrazzi e dei tetti.
  7. La pulizia periodica delle tubazioni che garantisce una migliore circolazione
    dell’acqua calda e di conseguenza una più omogenea distribuzione del calore e
    quindi riduce le ore di funzionamento delle pompe di circolazione.
  8. Altre fonti di consumo all’interno del condominio possono essere rappresentate da
    eventuali pompe di sollevamento per la distribuzione dell’acqua ed in molti casi
    sarebbe opportuno ,laddove tali pompe sono ancora indispensabili e necessarie,
    sarebbe bene munire l’impianto di un inverter per ridurre l’assorbimento di energia
    iniziale, stesso intervento è direi indispensabile anche negli impianti di ascensore nei
    quali potrebbe anche essere installato un sistema di Energy-Storage.
  9. L’illuminazione, che potrebbe sembrare, specie nei condomini che mantengo le luci
    accese tutta la notte, una delle fonti di spesa più ingente, in effetti rappresenta
    soltanto una minima percentuale dei consumi energetici. Comunque anche sugli
    impianti di illuminazione si può intervenire con l’installazione di lampade a led,
    ormai si trovano di tutte le forge ed a prezzi accessibili, e con l’utilizzo di
    temporizzatori e fotocellule che regolano i tempi di accensione. Anche per
    l’illuminazione si cominciano a vedere sistemi di Energy-storage che specie nelle
    regioni del sud, potrebbero rendere i piccoli condomini completamente autonomi,
    cioè senza la necessità di avere una utenza elettrica.
  10. Ricordiamo anche che, oltre alla possibilità di installare pannelli solare per i condomini, c’è l’opportunità di utilizzare
    anche il mini-eolico , anch’esso ormai a prezzi molto accessibili e con impatto
    architettonico nullo o ridotto al minimo.
  11. Infine credo sia indispensabile per accelerare la transizione ecologica dotare laddove è possibile tutti i condomini delle colonnine per la ricarica delle batterie delle auto elettriche o ibride il che ne favorirebbe la
    diffusione. In definitiva si può affermare che il condomino deve essere un soggetto
    primario nel determinare un effettivo cambio virtuoso delle abitudini relative ai
    consumi energetici-

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