Sentenze

Abusi edilizi ne risponde sempre il proprietario

venerdì 22 Ottobre , 2021

In caso di abuso edilizio a risponderne è il proprietario quiescente anche se il colpevole è il locatario, a meno che non dimostri di essersi attivato direttamente per eliminare l’abuso.

Per il Consiglio di Stato (sentenza n. 3897/2015, sesta sezione):

Un comportamento meramente passivo di adesione alle iniziative comunali, con mere dichiarazioni o affermazioni solo di dissociazione o manifestazioni di intenti, senza alcuna attività materiale o almeno giuridica di attivazione diretta ad eliminare l’abuso (per esempio, risoluzione giudiziaria per inadempimento, diffida ad eliminare l’abuso, attività di ripristino, a maggior ragione se l’ordine non viene contestato), non sono sufficienti a dimostrare l’estraneità del proprietario, in quanto, altrimenti, la tutela degli abusi rimarrebbe inefficace (così, tra varie, Cons, Stato, VI, 4 maggio 2015, n.2211).

Nel caso in esame, l’immobile era stato affittato a una società che, in contrasto con le prescrizioni del regolamento edilizio comunale, aveva installato al suo interno macchinette video-lottery per il gioco d’azzardo.

La sentenza del Consiglio di Stato ha confermato la responsabilità del proprietario, se non ti attiva concretamente per scongiurare l’abuso.

In sostanza, in assenza di condono edilizio, è sempre il proprietario dell’immobile a dover dimostrare di essere estraneo ed incolpevole rispetto agli abusi commessi dal suo affittuario, nonché di aver tenuto un comportamento attivo nei confronti del conduttore, autore dell’illecito edilizio con diffide, o altre iniziative di carattere ultimativo come la risoluzione contrattuale.

Link alla sentenza: clicca qui

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