Fisco e tributi,Il mercato immobiliare

Pignorabilità dell’unica casa del creditore

venerdì 12 Novembre , 2021

NON PUO’ ESSERE PIGNORATA IN CERTE CONDIZIONI! LO STABILISCE L’ART. 76 del DPR n. 602/1973

L’unica casa non può essere pignorata, in caso di credito dell’Agenzia delle entrate.

Ciò si attua se sussistono contemporaneamente i seguenti presupposti:

  1. il debitore è proprietario di unico immobile adibito a civile abitazione e in esso ha la residenza;
  2. il bene non è di lusso e quindi non deve essere di categoria catastale A8 (Abitazioni in ville) o A9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici);
  3. l’immobile deve essere accatastato a civile abitazione.

Se questi presupposti non sussistono l’Agenzia delle entrate può procedere al pignoramento. In pratica se manca una sola delle condizioni sopra elencate, anche l’Agente per la riscossione esattoriale può pignorare la prima casa.

Però anche in questo caso devono sussistere due condizioni:

  • che il debito sia superiore a 120 mila euro
  • il complesso degli immobili in proprietà del debitore abbia un valore superiore a 120 mila euro.

Questo è quanto dispone l’art 76 del DPR n. 602/1973. L’Agenza delle entrate può iscrivere ipoteca sull’unica casa del debitore solamente se il credito da riscuotere sia superiore ad € 20.000.

Va comunque rispettata la forma e la procedura che, se non rispettata, rende illegittimo il pignoramento della casa. In particolare, l’Esattore deve:

  • notificare la cartella esattoriale ed attendere almeno 60 giorni;
  • notificare un preavviso di ipoteca ed attendere almeno 30 giorni;
  • iscrivere l’ipoteca sulla casa del contribuente ed attendere almeno 6 mesi prima di poter avviare il pignoramento vero e proprio. 

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