Sentenze

Solo l’unanimità cambia il regolamento

venerdì 19 Novembre , 2021

Le modifiche al regolamento si possono fare solo all’unanimità dei partecipanti e con la trascrizione alla conservatoria dei registri immobiliari

La Suprema Corte con la sentenza 24188/21 ha riaffermato il principio che le modifiche al regolamento di condominio, specie se vanno ad incidere sul godimento dei beni di proprietà esclusiva debbono essere approvate all’unanimità, stabilendo altresì che perché siano opponibili anche a terzi (futuri acquirenti o eredi) debbano essere trascritte.


Infatti nell’accogliere il ricorso di alcuni condomini contro una sentenza della Corte d’Appello di Milano la Corte ha ribadito:

Invero, senza l’unanimità di tutti i partecipanti al condominio (è comunque senza il consenso negoziale del proprietario della unità immobiliare che si vuole gravata dalla dedotta servitù), erano stati introdotti espressi e specifici divieti alle facoltà inerenti al godimento delle proprietà esclusive, i quali, come detto, sono validi solo se risultano espressione di una volontà contrattuale, giacché limitano i diritti reali attribuiti dai titoli di acquisto. Ne deriva che il giudice, investito, come nel caso in esame, di domande volte ad ottenere la cessazione delle immissioni ed il risarcimento del danno, sul presupposto della violazione di limiti contrattuali alla destinazione delle unità immobiliari di proprietà individuale e, dunque, della titolarità di una servitù, ha il potere-dovere di rilevare la nullità della dedotta convenzione ove la stessa risulti approvata senza il necessario consenso dei singoli condomini, costitutivo di iura in re aliena (Cass. Sez. U, 04/09/2012, n. 14828; Cass. Sez. U, 12/12/2014, n. 26242”

– (Umberto Anitori)



Link alla sentenza: clicca qui.

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