Articoli per la categoria: custodia

20 Ott 2009

Condominio e responsabilità per “custodia”

Responsabilità dei condomini, sicurezza in condominio

Il condominio è proprietario – e quindi “custode” – di un’ampia serie di beni comuni che, se non fatti oggetto di adeguata manutenzione, sono potenzialmente pericolosi per le persone (condomini o terzi che siano) e per i loro beni. La specifica responsabilità che ne consegue – oltre a quella generica… Leggi

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20 Ott 2009

Chi recede dall’incarico di vendita paga la penale

Il mercato immobiliare

L’antefatto: Tizio conferisce ad una agenzia di mediazione immobiliare l’incarico di procuragli un acquirente per vendere un suo immobile, sottoscrivendo un modulo contrattuale che prevede una clausola in base alla quale, in caso di suo recesso anticipato, viene previsto il pagamento di un corrispettivo in denaro equivalente al compenso dovuto… Leggi

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20 Ott 2009

Compravendita dell’immobile e spese condominiali. Prima parte

Il mercato immobiliare, Spese condominiali

E’ sempre attuale la problematica relativa all’imputazione delle spese condominiali, in particolare quelle di natura straordinaria, nel caso di compravendita dell’immobile in condominio. Essa può svilupparsi nell’ambito di due diversi rapporti, quello tra il condominio e i condomini e quello tra il venditore e il compratore. Sotto il primo profilo… Leggi

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24 Lug 2009

Condominio e la custodia di beni comuni

Parti comuni

Il condominio è proprietario – e quindi “custode” – di un’ampia serie di beni comuni che, se non fatti oggetto di adeguata manutenzione, sono potenzialmente pericolosi per le persone (condomini o terzi che siano) e per i loro beni. La specifica responsabilità che ne consegue – oltre a quella generica di non recare danno ad altri, prevista dall’art. 2043 c.c., che ha altri e più difficili (per il danneggiato) presupposti – è detta per “custodia” ed è prevista dall’art. 2051 del Codice Civile, che così prescrive: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”. Si tratta di una responsabilità che viene spesso definita “oggettiva”, cioè quasi priva di difesa. Essa infatti si fonda non su un comportamento o un’attività del custode, ma sulla pura e semplice relazione tra questi e la cosa che ha prodotto il danno.

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