Suggerimenti utili per l’azione di Governo nel campo del condominio

Nel formularLe le congratulazioni per il raggiungimento della massima carica di Governo della nostra Nazione, e i migliori auguri per il difficile compito che La attende, ci permettiamo di segnalarLe come il “settore del condominio”, di cui noi ci occupiamo non sia ancora al passo con i tempi e cosa più grave con le legislazioni degli altri Stati europei ed extra europei.

Il condominio secondo il nostro ordinamento non ha personalità giuridica: è considerato un ente di gestione.

Oltre 1,2 milioni di palazzi condominiali

Iniziamo ad esaminare la situazione: di fatto esistono oltre un milione duecentomila palazzi condominiali (non si conosce il numero preciso).

Ogni condominio dovrebbe essere titolare di un codice fiscale, ma ciò non avviene, in quanto manca un puntuale controllo. Circa il 25% dei condomini è amministrato dagli stessi condòmini interni (quanti di questi ultimi pagano IVA ed IRPEF sui propri compensi, spesso mascherati sotto forme di spese varie?).

Tutti i condomini dovrebbero essere titolari di una utenza elettrica, ma di fatto molte utenze sono intestate a società costruttrici o a vecchi proprietari deceduti da decenni.

Condomini in città e in periferia: una grande differenza

Esiste una enorme differenza tra i condomini delle città e quelli dei piccoli centri; nelle città il condominio – dopo la riforma del 2012 – è solitamente in regola con la contabilità (e quindi con la tracciabilità delle spese). In alcuni casi però le spese sono inserite nei rendiconti condominiali senza una corrispondenza con i registri IVA, generando di fatto piccole evasioni fiscali, per contenere le spese a carico dei proprietari di cui si avvantaggiano gli amministratori.

Nei condomini dei piccoli centri spesso ci troviamo di fronte a situazioni di completo abusivismo fiscale, dove il condominio appare e scompare secondo necessità contingenti. Bisogna ammettere che i bonus fiscali hanno fatto emerge alcune situazioni anomale, specie nei condomini minimi. In molti casi l’amministrazione condominiale non ha approfittato dei bonus stessi, per non far emergere la loro situazioni irregolari.

Per allinearci alle altre realtà extra nazionali, diventa vitale censire i condomini con le rispettive strutture, utenze e servizi.

L’obiettivo è avere un quadro preciso di quanto sia il patrimonio immobiliare, per poi agire sul: risparmio energetico, transizione ecologica, colonnine di ricariche per le auto elettriche, raccolta dei rifiuti, transizione digitale, sistemi di risparmio dell’acqua e depurazione e riutilizzo della stessa.

Senza entrare nei particolari anche molti servizi sociali potrebbero essere coordinati e gestiti a livello di singolo edificio o di gruppo di edifici per non parlare delle creazione di gruppi d’acquisto che in rarissime esperienze stanno dando ottimi risultati.

Serve una svolta tra il patrimonio immobiliare e le autorità statali

Se tutti i condomini esponessero all’esterno il recapito almeno telefonico dell’amministratore, così previsto dalla normativa vigente e avessero adottato una bacheca condominiale, alla quale la Pubblica Amministrazione possa accedere per inserire avvisi, comunicati, etc…, segneremo una vera e propria svolta nella relazione tra il patrimonio immobiliare italiano e le autorità statali.

Proprio per portare un esempio che può essere significativo di quanto si possa fare, vista l’impossibilità di realizzare i pannelli solari per tutti gli appartamenti all’interno dei condomini, si potrebbe almeno rendere l’installazione di pannelli solari o di piccole pale eoliche per produrre l’energia necessaria ad alimentare i servizi comuni del condominio. 

Le resistenze saranno molte e importanti da parte delle lobby che tendono a conservare i loro privilegi, ma senza dubbio questo cambiamento un enorme servizio al Paese intero e di conseguenza ai singoli cittadini.

Con la speranza che i nostri piccoli suggerimenti possano essere utili per la sua azione di Governo e a confermarle piena disponibilità a un contributo, auguriamo buon lavoro.

Roma 7 novembre 2022                                Con Osservanza

                                                                  Umberto Anitori

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Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia dei condomini e la loro amministrazione. Ospite in programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.