Il Bonus vale sia per privati che per le imprese. La spesa dei lavori non può superare i 50.000 euro. E riguarda lavorio che mirano ad eliminare le barriere architettoniche e predisporre gli edifici alla vivibilità anche da parte dei diversamente abili.

L’obiettivo quindi è quello di incentivare l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni o negli immobili delle imprese mediante una detrazione del 75% delle spese sostenute.

Come funziona e che cosa è in sostanza questo Bonus?

Si tratta della detrazione del 75% sulle spese sostenute per lavori finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

Il provvedimento coinvolge sia i privati cittadini che le imprese. E’ concesso anche per l’installazione degli impianti di automazione ed in particolare per gli ascensori, i montascale ed ogni altro strumento atto ad agevolare la fruizione delle abitazioni da parte dei diversamente abili.

Il limite di spesa è fissato a 50.000 euro.

Per ottenere il Bonus barriere architettoniche è sufficiente fare richiesta di detrazione IRPEF del 75%, dimostrando di aver effettuato spese specifiche destinate ad eliminare le barriere architettoniche. 

L’’Agenzia delle Entrate ha confermato che i lavori sono agevolabili anche se nell’edificio non sono presenti persone disabili o over 65. Inoltre anche le imprese possono usufruire del bonus barriere architettoniche sugli immobili di loro proprietà assegnati in locazione.

Per quali spese interviene il Bonus e quando scade?

Per le spese finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 in edifici già esistenti. Ci sono quindi ancora pochi mesi per usufruire di questa agevolazione ed i lavori devono essere finiti entro il termine di scadenza.

La detrazione varia in base alla tipologia del fabbricato e si calcola al 75% e sui seguenti importi:

  • fino ad un massimo di 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • fino a 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • fino a 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Come richiedere il bonus barriere architettoniche?

Basta inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi, suddividendo l’importo in 5 anni. 

In alternativa e se vi sono le condizioni il bonus può anche essere fruito in maniera più immediata sotto forma di:

  • sconto in fattura da parte dei fornitori di beni o servizi (l’azienda che ha realizzato gli interventi applica uno sconto).
  • cessione del credito che corrisponde alla detrazione spettante con rimborso della somma corrispondente (il credito viene ceduto e si ha l’opportunità di recuperare subito l’importo che spetta per l’agevolazione).

Redazione

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