Riportiamo il verbale della seduta

Legislatura 16ª – 2ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 359 del 20/11/2012

IN SEDE DELIBERANTE

(71-355-399-1119-1283-B) Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati

(Seguito della discussione e approvazione)

Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 13 novembre scorso.

Il presidente BERSELLI, dopo aver ricordato alla Commissione che nel corso dell’ultima seduta sono stati illustrati tutti gli emendamenti al disegno di legge in titolo, avverte quindi che si passerà alla acquisizione dei prescritti pareri dei relatori e del rappresentante del Governo.

Il relatore MUGNAI (PdL) sottolinea come il provvedimento in esame sia il risultato di un lungo iter parlamentare, il quale affonda le proprie radici nella XIV legislatura, nella quale non se ne riuscì a giungere alla definitiva approvazione, solo in ragione del successivo scioglimento parlamentare. Nel merito del disegno di legge in titolo osserva come esso si differenzi per alcuni aspetti (taluni non irrilevanti) dal provvedimento licenziato in prima lettura dal Senato. Per quanto concerne le proposte emendative osserva come esse in larga parte mirino a ripristinare il testo approvato da questo ramo del Parlamento, reintroducendo alcune norme qualificanti che recano una disciplina per certi aspetti preferibile a quella di cui al provvedimento in esame. Tuttavia l’imminente conclusione della legislatura e la difficoltà di ottenere, in ragione dei limitati tempi, una doppia deliberazione conforme dell’altro ramo del Parlamento sulle parti eventualmente oggetto di modifica, inducono a ritenere preferibile una approvazione senza modifiche. Per tali ragioni invita i presentatori a ritirare gli emendamenti presentati rimettendosi in ogni caso alla Commissione. Preannuncia infine che per ragioni di coerenza non parteciperà al voto finale sul provvedimento.

Il relatore GALPERTI (PD) condivide il timore che la vicina fine della legislatura possa pregiudicare la definitiva approvazione del disegno di legge in titolo, il quale reca modifiche significative alla disciplina condominiale contenuta nel codice civile ormai per molti aspetti obsoleta. Pur ritenendo preferibile in linea generale la disciplina contenuta nel testo licenziato dal Senato, auspica una approvazione senza modifiche del provvedimento, per tale ragione si associa alla richiesta di ritiro delle proposte emendative preannunciando, in subordine, il proprio parere contrario.

Il sottosegretario MAZZAMUTO si associa alle considerazioni svolte dai relatori.

Il senatore GIOVANARDI(PdL), accedendo alla richiesta dei relatori ritira l’emendamento 16.1 per trasformarlo in un ordine del giorno (G/71-355-399-1119-1283-B/1/2), pubblicato in allegato al presente resoconto.

Il rappresentante del GOVERNO accoglie l’ordine del giorno G/71-355-399-1119-1283-B/1/2.

Il presidente BERSELLI avverte che si procederà all’esame degli articoli nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati.

Si passa quindi all’esame dell’articolo 1 e dei relativi emendamenti.

La senatrice ALLEGRINI (PdL) intervenendo per dichiarazione di voto favorevole sull’emendamento 1.1, fa presente che non accoglierà la richiesta di ritiro dei propri emendamenti e di quelli della senatrice Gallone (da lei precedentemente sottoscritti), in quanto con essi si apportano miglioramenti significativi alla disciplina dettata dal testo del disegno di legge. La ventilata imminente conclusione della legislatura non può rappresentare un argomento a favore della approvazione di un testo che presenta indubbie criticità, condivise anche da operatori del settore. Ritiene destituite di fondamento le preoccupazioni dei relatori circa la non congruità dei tempi parlamentari per un successivo esame da parte dell’altro ramo del Parlamento. Non si comprende infatti la ragione per la quale il Senato debba approvare, in via ultimativa, tale testo, mentre l’altra camera non debba manifestare la disponibilità ad accogliere alcune modifiche al testo di indubbio pregio.

Rileva inoltre che l’ordine del giorno testè accolto dal Governo non è in alcun modo vincolante in ordine all’interpretazione da dare alla novella dell’articolo 1138 del codice civile.

Per tali ragioni, qualora non dovessero essere apportate modifiche al provvedimento in titolo preannuncia la propria astensione al momento del voto finale.

Il presidente BERSELLI, nel preannunciare il voto contrario sull’emendamento 1.1, condivide le preoccupazioni dei relatori, osservando come sia preferibile una riforma della materia condominiale, da lunghi anni attesa, piuttosto che una “non-riforma”. L’approvazione di modifiche al testo e la successiva navette parlamentare nella imminente conclusione della legislatura rischierebbero di pregiudicare la positiva conclusione dell’iter d’esame del provvedimento.

Il senatore CASSON (PD) interviene, a nome del proprio gruppo, per dichiarazione di voto contrario sull’emendamento 1.1, ritenendo condivisibile l’auspicio di una approvazione definitiva e senza modifiche del disegno di legge. Preannuncia infine il voto favorevole sul provvedimento.

L’emendamento 1.1 è, quindi, posto ai voti e, previa verifica del prescritto numero legale, respinto.

In esito a distinte e successive votazioni risultano respinti altresì gli emendamenti 1.2 e 1.3.

La senatrice ALLEGRINI (PdL) interviene preannunciando che si asterrà dal voto sull’articolo 1 e ribadendo come vi siano tempi adeguati per consentire una successiva lettura parlamentare.

Il senatore SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) dichiara che si asterrà dalla votazione dell’articolo 1.

La Commissione approva quindi l’articolo 1.

Il senatore CASSON (PD) sottoscrive e ritira l’emendamento 2.8.

In esito a distinte e successive votazioni sono respinti gli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7 e 2.9.

Sono dichiarati decaduti per assenza del proponente gli emendamenti 2.10 e 2.11.

La Commissione approva quindi l’articolo 2.

In esito a distinte e successive votazioni sono respinti gli emendamenti 3.1 e 3.2.

La Commissione approva quindi con successive e distinte votazioni gli articoli 3 e 4.

In esito a distinte e successive votazioni sono respinti gli emendamenti 5.1, 5.2 e 5.3.

Il senatore CASSON (PD) sottoscrive e ritira l’emendamento 5.4.

La Commissione approva l’articolo 5.

Con distinte e successive votazioni sono respinti gli emendamenti 6.1 e 6.2.

La Commissione approva l’articolo 6.

Il senatore LI GOTTI(IdV), accedendo alla richiesta dei relatori, ritira l’emendamento 7.1.

Sono quindi posti separatamente ai voti e respinti, gli emendamenti 7.2, 7.3 e 7.4.

La Commissione approva l’articolo 7.

In esito a distinte e successive votazioni, è posto ai voti e respinto l’emendamento 8.1.

La Commissione approva quindi l’articolo 8.

Con distinte e successive votazioni risultano respinti gli emendamenti 9.1 e 9.2.

Dopo che il senatore LI GOTTI (IdV) ha ritirato l’emendamento 9.3, il senatore CASSON (PD) sottoscrive e ritira l’emendamento 9.4.

Dopo che è stato dichiarato decaduto per assenza del proponente l’emendamento 9.5, il senatore BALBONI (PdL) ritira l’emendamento 9.6.

In esito a distinte e successive votazioni sono respinti gli emendamenti 9.7, 9.8 e 9.9.

Dopo che il senatore CASSON (PD) ha sottoscritto e ritirato l’emendamento 9.10, è dichiarato decaduto per assenza del proponente l’emendamento 9.11.

Risulta quindi respinto l’emendamento 9.12.

Dopo che il senatore LI GOTTI (IdV) ha ritirato l’emendamento 9.13, è posti ai voti e respinto l’emendamento 9.14.

La Commissione approva l’articolo 9.

Sono altresì approvati, in esito a distinte e successive votazioni, gli articoli 10, 11 e 12.

Dopo che è stato respinto l’emendamento 13.1, il senatore CASSON (PD) sottoscrive e ritira l’emendamento 13.2.

La Commissione approva l’articolo 13.

Sono altresì approvati, con distinte e successive votazioni, gli articoli 14, 15 e 16.

Il PRESIDENTE ricorda che l’articolo 17 del testo originariamente approvato dal Senato è stato soppresso dalla Camera dei deputati. Pone quindi ai voti tale modificazione che risulta approvata.

Ricorda poi che l’articolo 17 corrispondente all’articolo 18 del testo licenziato dal Senato non è stato modificato dalla Camera dei deputati.

Posto ai voti è respinto l’emendamento 17.0.1.

La Commissione approva l’articolo 18, corrispondente all’articolo 19 del testo approvato dal Senato.

La Commissione respinge l’emendamento 19.1.

È invece approvato l’articolo 19, corrispondente all’articolo 20 del testo licenziato dal Senato.

Dopo che è stato respinto l’emendamento 20.1, la Commissione approva l’articolo 20, corrispondente all’articolo 21 del testo licenziato dal Senato.

Dopo che è stato respinto l’emendamento 21.1, la Commissione approva l’articolo 21, corrispondente all’articolo 22 del testo licenziato dal Senato.

Il presidente BERSELLI avverte che l’articolo 22, corrispondente all’articolo 23 del testo licenziato dal Senato, non è stato modificato dall’altro ramo del Parlamento.

Dopo che è stato respinto l’emendamento 23.1, la Commissione approva l’articolo 23, corrispondente all’articolo 24 del testo licenziato dal Senato.

Dopo che la Commissione ha approvato l’articolo 24 (corrispondente all’articolo 25 del testo licenziato dal Senato), è posto ai voti e respinto l’emendamento 24.0.1.

Il senatore CASSON (PD) sottoscrive e ritira l’emendamento 24.0.2.

Il PRESIDENTE avverte che l’articolo 26 dell’originario disegno di legge licenziato dal Senato è stato soppresso dalla Camera dei deputati. Pone quindi ai voti tale modificazione che è approvata.

Posto ai voti è respinto l’emendamento 25.1.

È dichiarato decaduto per assenza del proponente l’emendamento 25.2.

In esito a distinte e successive votazione sono respinti gli emendamenti 25.3, 25.4 e 25.5.

Sono invece dichiarati decaduti per assenza dei proponenti gli emendamenti 25.7 e 25.6.

La Commissione approva con distinte e successive votazioni gli articoli 25 e 26, introdotti dall’altro ramo del Parlamento.

Il PRESIDENTE ricorda che l’articolo 27 del disegno di legge licenziato in prima lettura dal Senato è stato soppresso dall’altro ramo del Parlamento. Pone quindi ai voti tale modificazione che è approvata.

Avverte che non sono state apportate modifiche agli articoli 27, 28 e 29 (corrispondenti rispettivamente agli articoli 28, 29 e 30 del disegno di legge originariamente licenziato dal Senato).

La Commissione approva l’articolo 30 (corrispondente all’articolo 31 del testo approvato dal Senato).

Il PRESIDENTE fa presente che l’articolo 31 (corrispondente all’articolo 32 del testo già licenziato in prima lettura dal Senato) non è stato modificato.

La Commissione approva quindi l’articolo 32.

Si passa alle dichiarazioni di voto finale.

La senatrice ALLEGRINI (PdL) interviene preannunciando che si asterrà dal voto finale del provvedimento, ritenendo che la Commissione avrebbe dovuto in questa sede apportare alcune modifiche migliorative al testo.

Il senatore SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) preannuncia la propria astensione.

La senatrice ALBERTI CASELLATI (PdL) interviene per dichiarazione di voto favorevole sul provvedimento, che introduce una riforma della materia condominiale attesa da oltre 40 milioni di italiani. Pur comprendendo alcune delle perplessità emerse nel dibattito, ritiene che il provvedimento nel suo complesso rechi disposizioni condivisibili ed apprezzabili con le quali peraltro si adatta la normativa fino ad ora vigente ai cambiamenti che nel corso degli anni si sono riscontrati nella realtà e anche ai risultati della più autorevole giurisprudenza maturata in materia. Giudizio positivo deve essere espresso nel provvedimento nella parte in cui interviene sui quorum delle delibere assembleari, sulla disciplina delle destinazioni d’uso delle parti comuni, nel rafforzamento dei poteri dell’amministratore del condominio anche con riguardo ai rischi per la sicurezza. Più in generale la riforma in esame avrà un impatto positivo in termini di riduzione del contenzioso giurisdizionale civile in larga parte interessato da questioni afferenti le realtà condominiali.

Il senatore CASSON (PD) dichiara il proprio voto favorevole nel suo complesso il quale è il risultato dell’ampio esame congiunto svoltosi in prima lettura anche in sede di comitato ristretto fra numerosi iniziative legislative ivi incluso l’Atto Senato del senatore Legnini n. 71. Pur riconoscendo il carattere perfettibile della disciplina in esame, ritiene quanto mai necessario che si giunga alla approvazione di tale testo, il quale reca una riforma da troppi anni attesa.

Il senatore LI GOTTI (IdV) preannuncia il proprio voto favorevole sul testo del disegno di legge. Pur ritenendo nel merito condivisibile le perplessità emerse nel dibattito ritiene che l’approvazione con modifiche del testo rischierebbe data l’imminente fine della Legislatura, di determinare l’insabbiamento del provvedimento.

Il relatore MUGNAI (PdL) ribadisce la propria astensione rinviando nel merito le considerazioni già svolte in sede di parere.

Il senatore CENTARO (CN:GS-SI-PID-IB-FI) preannuncia il voto favorevole sul provvedimento a nome del proprio Gruppo.

Dopo talune precisazioni del presidente BERSELLI e della senatrice ALBERTI CASELLATI (PdL), la Commissione approva il disegno di legge in titolo nel testo licenziato dall’altro ramo del Parlamento.

Umberto Anitori

Esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da 40 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza. Già segretario nazionale ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia dei condomini e la loro amministrazione. Ospite in programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.