L’Agenzia delle Entrate, con risposta ad interpello n. 570 del 9 dicembre 2020, ha trattato il tema del superbonus per le abitazioni impiegate come bed and breakfast.

L’Agenzia ha affrontato l’argomento facendo riferimento alla normativa sulle detrazioni, inerenti ad interventi di recupero del patrimonio edilizio (il c.d. 50%) riguardanti immobili ad uso promiscuo.

Contenuto dell’interpello

Il contribuente che ha presentato l’interpello, specificava di essere proprietario di un’abitazione unifamiliare (non facente parte di un condominio), destinata in parte ad attività diB&B, esercitata in forma professionale con partita IVA attraverso una società in nome collettivo.

Specificava inoltre che era sua intenzione far eseguire interventi riconducibili all’ambito del superbonus 110%, in quanto avrebbero consentito il doppio salto di classe energetica.

Il parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate sottolineava che la detrazione del 110% per interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, può essere goduta “dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari”.

Come accennato, l’Agenzia delle Entrate per arrivare alla soluzione ha preso le mosse dai propri provvedimenti riguardanti interventi di ristrutturazione edilizia (detrazione del 50%), ricordando che con la risoluzione 24 gennaio 2008 n. 18/E, venne chiarito che la detrazione andava ridotta al 50% anche nell’ipotesi specifica di interventi su unità immobiliari residenziali adibite anche all’attività di Bed and Breakfast (occasionale o abituale).

Concludendo

L’Agenzia delle Entrate conclude: «considerato, […], che hanno diritto al Superbonus le spese per interventi di riqualificazione energetica realizzati su edifici “residenziali”, e stante la sostanziale simmetria tra le agevolazioni spettanti per interventi di riqualificazione energetica e di recupero del patrimonio edilizio (ivi inclusi gli interventi antisimici), si ritiene che anche qualora siano realizzati interventi di riqualificazione energetica ammessi al Superbonus su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la predetta detrazione è ridotta al 50 per cento».

Redazione

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