Numerosi rustici e complessi rurali da recuperare
Con 190 mila euro si può realizzare una residenza da sogno

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Il Po di Crespino è accessibile e maestoso. Provenienti da Guarda Veneta, dove il grande fiume disegna un’ansa imponente che si allarga verso il Polesine, s’incontra la golena di Crespino con i suoi tesori di edilizia rurale. Gli esempi di volumi pronti a essere sistemati si sprecano: ecco il tipico casolare a due piani fuori terra con i camini a definirne il contorno, per poi passare alla corte rurale con i suoi magazzini, le stalle e le case mezzadrili. Più avanti verso l’argine è giusto soffermare la nostra attenzione sull’interessante recupero fatto dalla famiglia Rizzi finalizzato a ridare vita ad un vecchio casolare, trasformato in un rinomato ristorante e poi in una dimora agricola di grandi spazi e comodità. Poco più avanti, ecco un altro “borgo golenale” abbandonato che da sfoggio di sé e della sua imponenza: tre corpi di fabbrica che la dicono lunga sul passato rigoglioso della zona, e della gente che qualche decennio fa vi viveva ed operava. Un patrimonio importante da riportare alla residenza, così com’è successo per il rustico proprio sotto l’argine, tra via Roma e via G. Puccini in Crespino. I costi, per tali interventi di recupero statico e di sistemazione generale, si aggirano tra i 750 ed i 1.000 euro il metro quadrato, ai quali vanno aggiunti gli oneri per l’acquisto del fabbricato e quelli per la progettazione. In pratica un rustico tipico della zona, di 6 vani, con un piccolo appezzamento di terreno di pertinenza, che varia tra i 2.500 e i 5.000 metri quadrati, può costare tra i 50.000 e i 75.000 euro, ai quali vanno aggiunti circa 100.000 euro per la sistemazione e almeno 15.000 per competenze tecniche. Un totale, quindi, di circa 190.000 euro necessari per realizzare un interessante recupero edilizio ricco di comodità e di fascino.

dott. Paolo Bellini

Redazione

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